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Dopo tanto riposo
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| (giovedì 31 luglio 2008) Scritto da Manipura |
| Viaggiare su una traballante auto sostitutiva non è il massimo di lunedì, ma tant’è. Viene di nuovo la voglia di correre verso una meta sconosciuta e il tempo è bello ma uguale agli altri giorni, il sole ripete il suo giro come sempre lungo il celo, velato da una bianca e sottile coltre di nubi sciroccose.Si viene da un week and di totale riposo e svago, anche se ci siamo detti che sarebbe bello ripristinare i fine settimana pieni di “contatti umani”. Cenacoli di alto profilo, con, perché no, vini di prima qualità che ti aiutano a raggiungere alti livelli di conversazione e soprattutto di allegria che fa aprire le coscienze più chiuse ed ottuse. E terminare con un tè all’arancio che ti riporta alla giusta condizione mentale.L’impressione è che qualcosa nel giocattolo si sia rotto, ci sono troppe fotografie che stanno perdendo colore e sbiadiscono come sotto il peso degli anni, qualcuna è già illeggibile altre si stanno sfocando in un crescendo lento ma inarrestabile.Sono gli inevitabili passaggi della vita, come l’auto sostitutiva, i mutamenti che non sono tali, le metamorfosi degli oggetti e della persone che dopo aver sostato per un certo tempo dentro il tuo tempo, escono come fotogrammi dallo schermo lasciando uno sfrigolante sfarfallio. |
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