|
Diamo pieno appoggio alla campagna per la Liberazione del Tibet che si trova schiacciato dallo strapotere cinse, dopo anni di gravi ingiustizie e sottomissioni il popolo tibetano vuole Libertà! Noi come artisti per la nonviolenza appoggiamo con tutta la nostra forza e la nostra indignazione questa richiesta. Questo mondo disumanizzato e ostile è arrivato ai suoi ultimi battiti di coda ora è giunto il momento che tutte le persone buone mettano fuori la loro faccia per dire basta ai sopprusi che da troppo tempo vengono fatti agli esseri umani a tutte le latitudini. Gli Artisti per la nonviolenza sentono la necessità di appoggiare questa campagna e chiedono a tutti gli artisti interessati di mettere nelle loro mostre un qualcosa che ricordi la situazione drammatica che il Tibet sta vivendo! Ecco alcune parti del discorso del Dalai Lama: "Credo che le recenti dimostrazioni e proteste siano la manifestazione di un risentimento fortemente radicato non solo nei tibetani della cosiddetta “Regione Autonoma del Tibet (TAR)”, ma anche delle zone esterne alle aree tibetane tradizionali oggi incorporate nelle province di Qinghai, Gansu, Sichuan e Yunnan, dove esistono numerose comunità di etnia tibetana.
Secondo fonti affidabili, le autorità cinesi hanno dispiegato grossi contingenti di truppe in queste regioni di tradizione tibetana, e non soltanto hanno iniziato a dare un pesante giro di vite ai tibetani accusati di aver presumibilmente preso parte alle agitazioni, ma hanno anche isolato le aree in cui tali proteste sono avvenute." Il discorso completo si può trovare a questo link Questa in sintesi la nostra visione e la nostra proposta come dichiarato dal portavoce Giorgio Schultze: Come umanisti chiediamo ai governi e ai leader delle opposte fazioni di sedersi ad ascoltare le diverse necessità e proposte, di cercare una soluzione differente dalla visione centralista e quella nazionalista: una soluzione con una visione “umanista”. Abbiamo bisogno di nuovi elementi interpretativi per comprendere la complessità dei fenomeni sociali attuali, abbiamo bisogno della pazienza storica per aprire questo dialogo tanto importante ed urgente per tutta l’umanità. Perciò come umanisti, attraverso i Portavoce Regionali od una delegazione internazionale delle regioni (Europa, Nordamerica, Latinoamerica e Asia), ci proponiamo come mediatori culturali tra il governo cinese ed i leaders tibetani.
Senza questo dialogo e questa prospettiva di costruzione, le stesse relazioni internazionali fra Cina, USA, Russia ed Europa ed i loro meschini interessi, potrebbero produrre uno scontro irreversibile.
Qui non sono in discussione le Olimpiadi, ma la possibilità di dare una risposta coerente a tutta l’umanità. Siamo qui con umiltà e speranza, insieme a tutti i costruttori di una nuova umanità nonviolenta. Aggiungiamo un Cartone animato fatto da un artista romano
Per chi volesse c'è la possibilità di scrivere all' Onu attraverso il blog Di Beppe Grillo
|