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Davanti agli occhi del mondo, una volta in più Bolivia fa la storia
Eventi - recensioni - comunicati

Vicino ad un milione di marciatori, festeggiano nei pressi della piazza Murillo, la promulgazione della legge per il referendum abrogatorio e di approvazione del progetto della nuova costituzione politica dello stato e altri mille, dentro e fuori dal nostro paese, sentiamo la felicità per questa grande opportunità che il popolo boliviano in generale, potrà partecipare e decidere il futuro del nostro paese.

Bolivia Guarda al FuturoUna volta in più le persone diseredate hanno fatto la storia, è un giorno di allegria per donne e uomini che sono sempre stati esclusi, discriminati e tante volte massacrati. Dopo una sacrificante e moltitudinaria marcia, le persone di tutte le regioni del nostro paese, una volta in più, hanno fatto conoscere la loro volontà di richiedere l'approvazione della legge referendaria, appoggiando il processo di cambiamento. Ascoltando le radio per internet, commuovevano le espressioni di allegria di queste eterne lottatrici, rafforzate dalla speranza e la decisione irrinunciabile di costruire un paese migliore.

Queste voci umili e oneste, ringraziano, l'appoggio e la solidarietà della gente nella città, che ha donato alimenti per i marcisti e ha fatto una colletta comune; la signora Natalie dice: “ringraziamo la gente che ci ha appoggiato; ora siamo felici, perché questo non è solo nostro, questa lotta è anche per i nostri figli e nipoti, perché l'unica cosa che chiediamo è vivere in modo migliore, perché non ci discriminino e ci rispettino...”.


Il 25 di gennaio del 2009 sarà la prima volta nella nostra storia, che i popoli originari parteciperanno nella rifondazione del paese,
un diritto che gli fu negato durante i secoli, da posizioni meschine e razziste, dei gruppi di famigle che detenerono e si beneficiarono del potere, per generazioni.


Con questo grande passo, una volta più si conferma la volontà e lo spirito assolutamente democratico e umanista,
del processo di questo cambiamento, che mai ha rinunciato al dialogo per arrivare agli accordi, che paziente e generoso scommesse sul cammino democratico; nonostante quelli che dicevano e facevano gli ipocriti mostrando una maschera democratica e dicendo che volevano dialogare e vigliacchi si mettevano contro la gente indifesa e di colore di pelle differente.

Questa dolorosa tappa ha dato i suoi frutti, è la speranza rafforzata, che nonostante i fattiEvo Morales Presidente della Bolivia successi a settembre, non è morta; la cultura della vita, una volta più ha mostrato al mondo, che questa patria profonda è sempre stata e sarà unita, là dove si lotti per il bene comune, per una patria includente dove si rispettino i diritti umani, terminando con il colonialismo interno, rispettando i differenti e diversi e tutti/e esercitiamo il dovere del sorriso.

Il lavoro che resta da fare per appoggiare, è continuare con questo processo di cambiamento, è socializzare il progetto della NPCE, far conoscere questo documento, accedere ai chiarimenti e spiegazioni necessarie, perché il nostro popolo intero conosca i dettagli e gli obbiettivi di questo importante documento e manifesti la sua volontà in maniera democratica con il suo voto.

 

 

 

Testo della legge speciale



legge speciale di Convocazione al Referendum abrogativo e di approvazione della Nuova Costituzione Politica dello Stato.


Articolo Primo



Si determina convocare al referendum abrogativo e di approvazione del progetto della nuova costituzione politica dello stato (CPE) per il 25 gennaio del 2009


Articolo secondo

Si approva e si incorpora nel testo del progetto della nuova costituzione politica dello stato gli aggiustamenti effettuati dagli onorevoli del congresso nazionale sulla base del lavoro realizzato nel dialogo nazionale tra il governo e i prefetti e i rappresentanti municipali sulle autonomie e dalla commissione speciale di accordo del Onorevole Congresso Nazionale, secondo il testo annesso che consta di 41 articoli e dieci disposizioni transitorie, una disposizione abrogatoria, e una disposizione finale.


Articolo terzo


Le domande per dirimere l'articolo 398 della nuova Costituzione politica dello stato saranno le seguenti:

  •    1.state voi d'accordo con la proposta de maggioranza dell'assemblea costituente perché l'articolo 398 del progetto della nuova costituzione politica dello stato sia incorporato con la seguente dicitura: Si proibisce il latifondismo e la doppia titolazione per il fatto di essere contrario all'interesse comune e dello sviluppo del paese, si intende per latifondismo la tendenza improduttiva della terra, la terra che non compie la funzione economico sociale, lo sfruttamento della terra che applica un sistema di servitù, semi schiavismo o schiavitù nella relazione lavorativa o nella proprietà che sorpassa la superficie massima zonificata stabilita nella legge. La superficie massima in nessun caso potrà eccedere i dieci mila ettari.

  •    2.state voi d'accordo con la proposta della minoranza dell'assemblea costituente perché l'articolo 398 del progetto della nuova costituzione politica dello stato sia incorporato alla nuova costituzione con le seguenti diciture: si proibisce il latifondismo e la doppia titolazione perché contraria all'interesse collettivo e allo sviluppo del paese, lo sfruttamento della terra che applica un sistema di servitù, semi schiavitù o schiavitù nella relazione lavorativa o che la proprietà sorpassi la superficie massima zonificata stabilita nella legge. La superficie massima in nessun caso potrà eccedere di cinque mila ettari.



Articolo quarto


la domanda per controfirmare il testo del progetto della nuova costituzione politica dello stato sarà la seguente:

Siete voi d'accordo con controfirmare il testo del progetto della nuova costituzione politica dello stato presentata dall'assemblea costituente e aggiustato dalla commissione speciale di concertazione dell Onorevole congresso nazionale che include i consensi raggiunti nel dialogo tra governo con i prefetti e rappresentanti municipali sulle autonomie incorporando il risultato della consulta sull'articolo 398 che si risolverà in questo stesso referendum e che sia promulgata e messa in vigore come nuova legge fondamentale dello stato boliviano.


Articolo quinto



lo scrutinio di votazione del referendum nazionale costituente avrà le seguenti caratteristiche:

  •    1.sarà divisa orizzontalmente in due parti uguali

  •    2.nella parte superiore si consulterà per dirimere la redazione finale dell'articolo 398 del testo del progetto della nuova costituzione politica dello stato insieme ad ognuna delle domande sarà indicata una casella, il segno fatto nella casella indicherà quale opzione o volontà del cittadino votante è d'accordo.

  •    3.nella parte inferiore si consulterà se si è d'accordo o no con controfirmare (approvare) il testo del progetto della nuova costituzione politica dello stato, insieme alla domanda ci sarà una casella che si intitolerà SI e una NO. Il segno nella casella SI esprimerà l'accordo di controfirmare (approvare) il testo del progetto della nuova costituzione politica dello stato.


Articolo sesto

la corte nazionale elettorale e tutti gli organi elettorali che segnalino l'articolo 225 della costituzione politica dello stato organizzeranno e amministreranno il referendum conformemente alla legge speciale, concluso il processo la corte nazionale elettorale rimetterà i risultati finali al presidente del congresso nazionale.

Articolo settimo

nel caso che sia controfirmato il testo del progetto di costituzione politica dello stato per maggioranza assoluta di voti, la corte nazionale elettorale rimetterà i risultati sulla consulta sulla redazione dell'articolo 398 al presidente dell'Onorevole del congresso nazionale perché sia incorporata la redazione finale del testo di detto articolo nel progetto di costituzione politica dello stato compiendo il mandato del popolo sulla redazione di questo articolo. Il presidente onorevole del congresso nazionale rimetterà il testo integro del progetto di costituzione politica dello stato al presidente della repubblica per la sua promulgazione e pubblicazione nella gazzetta ufficiale di Bolivia.

Disposizioni abrogative e derogatorie


si approvano e derogano le disposizioni contrarie alla presente legge


disposizioni finali


disposizione finale unica. Il ministero delle finanze assegnerà un bilancio speciale con risorse nazionali per finanziare il referendum convocato per la presente legge.

 

 Ma. Ivonne Ballesteros Coca.

 
un altro mondo
Azione nonviolenta

classi miste Le avevano chiamate “classi ponte”, poi hanno inserito la più diplomatica definizione di “classi di inserimento”. La sostanza però non cambia. Ciò che è previsto dalla mozione della Lega Nord, in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo, può essere espresso molto bene con una sola parola: apartheid.

L’accesso alla scuola di ogni ordine e grado degli studenti stranieri è possibile solo attraverso il “superamento di test e specifiche prove di valutazione”. Chi non supera queste prove deve frequentare classi d’inserimento che “consentano agli studenti stranieri di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti”.

Inoltre l’accesso dei ragazzi stranieri nelle scuole deve essere regolamentato affinché ci sia “una distribuzione degli studenti stranieri proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri”.

Ovviamente chi ha proposto ed approvato tali provvedimenti precisa che il loro scopo è quello di “favorire l’integrazione degli studenti stranieri”, dove per integrazione s’intende esclusivamente il conoscere bene la lingua italiana e conoscere le nostre leggi ed imparare a rispettarle.

Il risultato, invece, sarà ulteriore discriminazione razziale, religiosa, politica e culturale. Tale provvedimento, d’altronde, si accoppia perfettamente con la proposta del ministero dell’istruzione attuale. Dopo il maestro unico e il ripristino del voto in condotta, infatti, si potrebbe proseguire all’unisono nel proporre classi per maschi e per femmine, poi classi per biondi e per bruni, classi per figli di padani e classi per figli di luridi meridionali ed infine, perché no, classi per ricchi e classi per poveri.

Ma non è solo una questione di discriminazione. La non-discriminazione non è più questione di integrazione, altrimenti si potrebbe cadere nell’equivoco in cui sono caduti anche i partiti di sinistra, responsabili, come quelli destra, del vigente razzismo istituzionale.

Qui si tratta di capire che il presente è già futuro.

Qui si tratta di capire che quello attuale è già un altro mondo.

Un altro mondo, in cui nessuno si deve integrare in alcunché.

Un altro mondo, in cui nessuno è più clandestino, nessuno è più straniero.


Un altro mondo, perché in un paese nelle cui scuole ci sono 690mila studenti stranieri di 190 nazionalità diverse, far crescere i nostri figli lontano dai figli di un algerino, di un indiano o di un romeno, vuol dire condannarli ad un futuro da disadattati.

Un altro mondo, perché, pur riconoscendo ognuno le proprie radici, i nostri figli non saranno più italiani, algerini, indiani o romeni, ma i discendenti di un’unica razza, la razza umana.

Questo è il nostro mondo. Questo è già l’altro mondo.

Perché dobbiamo continuare a farci governare da chi ci propone un futuro da disadattati?

 

 
SE PENSATE CHE L'ISTRUZIONE SIA COSTOSA, PROVATE CON L'IGNORANZA
Nuovo Umanesimo

manifestazione studentiSiamo già alle minacce. Questo governo, con la sua “politica a mano armata”, non si smentisce.
È bastata qualche settimana di proteste contro la legge 133 per far saltare i nervi a Berlusconi, il quale dichiara che manderà la polizia a sgomberare scuole e facoltà universitarie occupate.
Ma stavolta la protesta è troppo estesa e difficilmente il governo potrà risolvere la questione mostrando semplicemente i muscoli, come ha provato a fare con le popolazioni che hanno protestato contro le discariche in Campania.
Tutti, dagli insegnanti agli studenti e ai genitori, sono contro la legge del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini. Una legge dettata soprattutto dalla volontà di risparmiare su qualcosa, come l’istruzione, che rappresenta, come la sanità, la vita stessa di un popolo.

Tutte le misure della legge Gelmini sono dettate da un imperativo: fare cassa.

Il ritorno al maestro unico e la riduzione delle ore di lezione alla scuola media e superiore, lungi dall’essere provvedimenti migliorativi, hanno il solo scopo di tagliare 87.400 cattedre e 44.500 posti di personale Ata.

Come rientra in una logica esclusivamente economicista il rischio che circa 2.600 istituzioni scolastiche autonome vengano smembrate e accorpate ad altri istituti e che circa 4.200 plessi con meno di 50 alunni vengano cancellati.

A quale logica potrebbe inoltre rispondere, se non a quella di fare cassa, il disegno di legge, già approvato dalla Camera, secondo cui i circa 60mila precari che lavorano nella Ricerca potrebbero non essere mai più stabilizzati se gli enti da cui dipendono non regolarizzeranno la loro posizione entro giugno 2009? Praticamente è una trappola senza vie di uscita, visto che, per ogni cinque professori universitari che andranno in pensione, gli atenei potranno assumere un solo ricercatore.

Oltrepassa poi ogni limite di decenza la riduzione annuale, fino al 2013, prevista dalla legge Gelmini, del Fondo di finanziamento ordinario alle università e il taglio del 46% sulle spese di funzionamento. Ciò si tradurrebbe in una riduzione del finanziamento pubblico di circa 1,4 miliardi di euro, costringendo le università, magari mediante la trasformazione in fondazioni, a cercare fondi privati.

Nei giorni scorsi, poi, si è aggiunta anche una nota razzista, giusto per dare il “colore” più adeguato a questo ennesimo scempio dell’attuale governo: l'approvazione di una mozione della Lega Nord che istituisce di fatto le classi “per soli stranieri”.

Che dire di una legge così? Il senso di rifiuto è totale, l’esigenza di cancellarla è assoluta.
Non si tratta di difendere a spada tratta la scuola e l’università attuali, in quanto certamente non rispondono alla richiesta crescente di sapere e vanno più che profondamente riformate, eliminando tutto ciò che rende difficile, se non impossibile in vari casi, il diritto allo studio per tutti.
Ma la legge 133 va in direzione esattamente contraria, mortificando, con pochi ma scellerati provvedimenti, tutti: da coloro che devono insegnare a coloro che devono imparare.

Questa legge va bloccata. Questa legge va cancellata, senza indugi e senza compromessi.
Perché l’ignoranza costa molto di più dell’istruzione.


Carlo Olivieri
Partito Umanista

 

 
Un video contro il razzismo con Luca Toni
Azione nonviolenta

Un video bellissimo contro il razzismo con la partecipazione di Luca Toni, tolleranza zero contro il razzismo!!! 

 
Foa, addio poeta
Eventi - recensioni - comunicati

Vittorio Foa (1910-2008)

Addio, poeta. Non riesco a usare un "ciao" nel salutarti, perché "ciao" deriva, in fondo, da "schiavo", e tu la schiavitù l'hai sempre combattuta. "Addio" ha un andamento venusto e solenne. E la tua pupilla, dietro gli occhiali spessi, nenniani, implacabilmente novecenteschi, splendeva arguta e satura di gioventù. Eppure, non riesco che a pronunciare un commiato antico. Addio. Roccioso come quercia, come zolla smossa dal sole. Libero, sì, del colore rosso della giustizia, dell'umanità secolare, del colore rosso delle bandiere al vento, quando ritrovarsi era lotta e costruzione. Poeta perché uomo, poeta perché minoranza, poeta perché ragazzo, ribelle ragazzo, scardinatore di regole e implacabile come un soldato senz'armi. La tua arma era la lancia acuta del pensiero laico e solenne. Addio, poeta della fiducia. Incrollabile nell'ottimismo, pugnace nell'intravedere un frizzo verde nel fango che ti circondava, che ci circonda. Addio, poeta d'un sole feroce. Addio, poeta dei contrasti e dei colori decisi. Sei mancato quando più avevamo bisogno di te, sei mancato restando fino all'ultimo. E, mancando, ci hai insegnato che ognuno deve percorrere in solitario il suo tratto di strada. Non sei scivolato via. Hai infuso in noi un fuoco immenso. Addio, poeta dei tumulti e dei canti. Non temiamo questo saluto, perché hai comunque vinto. Il tuo tratto era la fierezza, uomo fuggitivo e spigoloso. Degno dell'attimo, ci hai donato tutto. Addio, poeta, nostra metà migliore. 

 
Reportage sulla protesta contro il decreto Gelmini nei licei di Firenze
Azione nonviolenta


Questo è una specie di reportage fatto da Julien e Andrea, due ragazzi
delle scuole superiori su come si è sviluppata la protesta contro la
Gelmini nei licei di Firenze.

 E' un lavoro fatto molto bene secondo me e molto interessante perchè
 descrive senza filtri il punto di vista dei ragazzi delle superiori e
 rende bene l'idea della grandezza di questo movimento.

 

 

 
17 18 19 ottobre a Milano Forum umanista Europeo
Nuovo Umanesimo

LA FORZA DELLA NONVIOLENZA 

Nel più assoluto silenzio stampa domani a Milano ci sarà un evento importantissimo che vedrà partecipare molte persone provenienti da tutta Europa, con l'intento di lanciare progetti e azioni per trasformare profondamente il continente. Ancora una volta i mass media preferiscono dare spazio alla spazzatura, ma non quella di Napoli, ma quella della Mediaset e della RAI.

Un evento per la non violenza Tre giorni di conferenze, tavole rotonde, dibattiti, laboratori, testimonianze e spettacoli, esposizioni di artisti vari.

10.000 partecipanti previsti da tutta Europa.

Centinaia di associazioni e persone impegnate nel mondo del pacifismo e del volontariato che lavoreranno per la costruzione di un'Europa aperta al futuro, ricca nelle sue diversità, accogliente nelle istituzioni, nonviolenta e solidale.

Vale la pena partecipare per contribuire ad un vero cambiamento, però se non puoi venire a Milano puoi seguire streaming tutto l'evento da qui:

 

forum umanista la TV

 

 

 

 

 

 

 
L'artista per la nonviolenza
Riflessioni sull'arte
Frammenti di immagini, di parole, di segni, di simboli…”affiches lacerèes” e  colore, colore vivace che cerca di coprire, di nascondere, di preservare…………Ecco le opere di Pietro G. Pantaleo: l’artista preferisce lasciar intravedere piuttosto che far vedere del tutto, un messaggio è nascosto dietro ciò che si vede appena, opere che agli occhi dei più superficiali sembrano frutto di un casuale e apparente assemblaggio. EGLI sembra essersi lasciato ispirare dalle opere di Kurt Schwitters: artista che ha sviluppato in maniera personale le idee dadaiste e surrealiste. Uno dei maggior esponenti della cosiddetta “arte dei detriti”: un’arte che nasce dall’assemblaggio di materiali di scarto, poveri (giornali, biglietti usati, bottoni, pezzi di legno, sassi…) combinati senza un ordine preciso e abbinati a qualche intervento coloristico.Pantaleo, seguendo le orme di questo stravagante pittore, utilizza una tecnica consistente nella realizzazione di oggetti artistici con la lacerazione, a volte profonda, degli “affiches”, presi anche dalla strada, comunque recuperati o riciclati, strappati, sovrapposti e poi appiccicati strato su strato fino a divenire espressione comunicativa.EGLI è coerente anche con la poetica di quel movimento artistico-letterario, nato nel 1960 in Europa, in contrapposizione al PopArt americano, e battezzato da Pierre Restany come Nouveau Realisme dove nuovi risultano essere appunto gli approcci percettivi del reale. Nella sua tecnica si lascia trasportare dall’evoluzione degli istanti creativi (un work in progress continuo): la sua “fabbricazione” artistica altro non è che la rappresentazione di ciò che già esiste negli spazi della nostra memoria, come un viaggio al centro della coscienza vista questa come luogo di incubazione delle sue ispirazioni, una “cellula di raccolta” di immagini, avvenimenti, ricordi che attraverso una rielaborazione diventano visibili. In questo contesto, Pantaleo è un esploratore attento che vive intensamente i molteplici e variegati aspetti della vita sociale e immagazzina tutto ciò che lo sorprende, che colpisce la sua immaginazione. Egli si lascia trasportare dal quotidiano nel tentativo di sensibilizzare con forti provocazioni segmenti della società su determinati argomenti.Nell’arte di Pantaleo nulla è lasciato al caso e le sue scelte consapevoli di immagini sono tese a sollecitare la nostre coscienze!!Noi, osservatori “distratti”, per cogliere la provocazione e per comprendere il messaggio non dobbiamo far altro che scavare dentro di noi e legare fra loro i frammenti che appaiono inizialmente privi di logica e di significato e cercare di interpretare con una personale chiave di lettura ciò su cui l’artista vuol farci riflettere.L’arte quindi, per Pantaleo, è principalmente comunicazione. Un “mezzo” efficace per narrare, esaltare, denunciare e farci prendere consapevolezza!!Pantaleo in maniera egocentrica e provocatoria, dimostra di saper focalizzare con le sue “invenzioni” un argomento e di saper “racchiudere”, con colori e immagini rivisitate, concetti molto complessi. L’ennesima provocazione del Pantaleo “alchimista”: uomo e artista. Una istallazione che vuole concentrare l’attenzione su un tema, purtroppo, ancora attuale.:   Chi è lo straniero nella nostra società? Straniero non è soltanto chi, lontano dal suo paese, dalla sua casa, dalla sua famiglia si trova a vivere in una realtà culturalmente diversa dalla sua.Straniero è anche chi nella propria terra d’origine vive la sua condizione di solitudine, interiore e forzata. Senza affetti, senza lavoro, senza riferimenti, senza cittadinanza.I pregiudizi, la paura ma anche la scarsa disponibilità a donare ci portano infatti, troppo spesso, a giudicare ed emarginare coloro che noi (e chi siamo noi??) consideriamo estranei.Non ci rendiamo conto che quell’individuo contro cui puntiamo il dito, forse, è meno straniero di noi…noi che ci aggrappiamo a dei solidi legami magari per la paura di sentirci SOLI! La performance opportunamente è studiata per coinvolgere nell’opera artistica tutti noi, occasionali passanti di una piazza, in un supermarket, all’incontro con lo straniero e cercare di invertire il percorso da  Straniero  A  Ex Straniero
 
24 25 ottobre 2008 Barbiana e il Mugello una scuola per l' integrazione
Eventi - recensioni - comunicati

Invio il programma del convegno finale del progetto "Barbiana e il Mugello, una Scuola per l'Integrazione" che si terrà nell'Auditorium dell'Istituto Comprensivo G. Chini di Scarperia, nei giorni venerdì 24 ottobre dalle ore 14.00 alle 18.00 e sabato 25 dalle 9.00 alle 14.00.
Il progetto "Barbiana e il Mugello, una Scuola per l'integrazione" è un progetto/ricerca triennale che ha interessato sei istituti scolastici di scuola primaria, medie e secondaria superiore.
L'iniziativa progettata, finanziata e organizzata dalla Fondazione Il Forteto onlus ha ricevuto contributi dal CESVOT, dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze per quanto ha riguardato gli approfondimenti di ricerca.

La Cooperativa Sociale Melampo, l'Associazione Insieme Onlus, l'Associazione Progetto Accoglienza, sono state le componenti del privato sociale che hanno collaborato e contribuito al progetto.

La Comunità Montana Mugello infine ha accompagnato l'iniziativa mettendo a disposizione, attraverso il CRED e i suoi tecnici, alcune competenze e momenti di coordinamento per quello che riguarda l'educazione sul territorio.

Le finalità del convegno sono di restituzione e di ricompensa verso scuole e insegnanti che si sono coinvolte nel progetto offrendo autorevolezza, competenze, esperienza e tempo all'iniziativa stessa. Inoltre vuole promuovere le metodologie emerse attraverso il lavoro sul campo e la rielaborazione di ricerca. I laboratori di "educazione alle relazioni" è possibile affermare si siano rivelati molto efficaci per inserire e accogliere nell'ambito della scuola quegli aspetti, dell'allievo, emozionali/affettivi, normalmente esclusi, repressi, sebbene -- peraltro è ormai convinzione comune -- siano parte consistente e integrate dei processi di apprendimento e di conoscenza.

Ciò che abbiamo potuto osservare è avvenuto non con la "creatività al potere", bensì associando alle materie curriculari spazi tecnico/pratici di lavoro e momenti di discussione e di collaborazione tra pari, in un'atmosfera seria ma accettante, dove le figure educative non hanno assunto solo e rigidamente il ruolo di trasmettitori di nozioni e di conoscenze, ma hanno accolto le soggettività, ascoltato e agito facendo fare esperienze e sollecitando la riflessione proprio su queste esperienze, su di se, puntando l'attenzione sulle relazioni interpersonali in quel contesto e sulle emozioni provate nella dialettica relazionale.

Modi di operare che prevedono spazi dedicati alla formazione personale oltre che ad aiutare ad interiorizzare gli apprendimenti, la cui acquisizione è stata resa più accessibile dall'integrazione tra cognitivo e emozionale, hanno prodotto tratti metodologici e didattici che potrebbero e dovrebbero andare a far parte del bagaglio pedagogico degli insegnanti quale strumento in più che potrebbe prendere il posto della "capacità di mantenere la disciplina" basata su presupposti d'autorità che non funzionano ne potrebbero di nuovo funzionare seppur ordinati per legge, viste le esigenze nuove e non più eludibili della società e dei soggetti che la compongono.

Il convegno, appunto, sarà un'occasione di descrizione e di verifica del lavoro svolto con "Barbiana e il Mugello, una Scuola per l'Integrazione" con insegnanti e famiglie, interessati a collaborare per l'educazione degli allievi/figli. Venerdì pomeriggio sarà descritto il processo del lavoro e la mattina di sabato si svolgeranno tre gruppi di lavoro sui principali temi di discussione emersi nel corso dell'iniziativa.

Il Presidente
Luigi Goffredi

 

 
Fermiamo la pulizia etnica in Italia!
Eventi - recensioni - comunicati

Veglia di protesta pacifica presso l'Ambasciata italiana


Manifestazione a Londra


Venerdì 17 ottobre 2008 - dalle ore 12.00 alle 15.00 14 Three Kings Yard, Londra, W1K 4EH


GipsyUltimamente la coalizione di destra formata da Forza Italia di Silvio Berlusconi, dal partito anti-immigrazione Lega Nord e dal partito fascista Alleanza Nazionale ha scatenato in Italia un' ondata senza precedenti.di razzismo e xenofobia contro i Rom.

Da qualche tempo è in costante aumento il clima di paura e odio razziale contro la popolazione migrante dei Rom presente in Italia, anche a causa, sembrerebbe, dei provvedimenti del Governo.

Le Organizzazioni non governative continuano a denunciare arresti, sfratti e attacchi contro le comunità Rom italiane.

Bisogna ricordare che, di solito, quella degli zingari Rom è la prima fascia della società a diventare oggetto di persecuzioni, abusi e discriminazioni e, non appena tale modo di agire viene considerato socialmente accettabile, si fa lo stesso contro le altre fasce piú deboli.

 

Sosteniamo le Comunità Rom in Europa!
Uniamoci per dimostrare che i Diritti dei Migranti Rom sono Diritti Umani!

Campagna Sfratti Zero

venerdì 17 Ottobre 2008

Organizzano:
The Monitoring Group - Civil Rights and Anti Racism Projects [Gruppo di Controllo - Diritti Civili e Progetti Anti Razzismo]
The National Federation of Gypsy Liaison Groups [Federazione Nazionale Gruppi di Contatto Gitani] - Gruppi diretti dalla Comunità che lavorano per i Diritti dei Gitani, dei Rom e delle comunità di Migranti Irlandesi.
The Gypsy Council Ltd [Associazione Gitana] - Gruppi diretti dalla Comunità che lavorano per i Diritti dei Gitani, dei Rom e delle comunità migranti irlandesi.

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