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Posizioni corporee e stati mentali E-mail
Scritto da ANTS Artisti nonviolenti   


(tratto da “Autoliberazione” di Luis Amman - De Vecchi Editore - Milano 1981)

 

Le tecniche di psicofisica, a differenza dello sport o della ginnastica convenzionale, non mirano ad aumentare lo sviluppo muscolare o l’agilità del corpo e neppure a modellarlo. Esse sono una serie di esercizi che funzionano da test per individuare quali sono le attività - fisiche e mentali - di cui si ha un controllo minore.

Se avete osservato le posizioni corporee di una persona depressa e quelle di una persona allegra, comprenderete rapidamente la relazione esistente tra posizioni e stati mentali. Qui sta però il punto di massimo interesse: come lo stato mentale porta il corpo a posizioni determinate, così la posizione corporea induce stati mentali.

Distinguiamo le posizioni corporee in due gruppi: 1. statiche (in piedi, seduti, sdraiati), 2. dinamiche (avanzamenti, retrocessioni, inclinazioni, cambiamenti di marcia, movimenti di transizione).

Oggi ci occuperemo, attraverso degli esercizi - gioco, di osservare le nostre posizioni corporee più abituali per vedere gli aspetti da correggere e fare pratica durante la settimana. Vedremo solo la parte riguardante la “statica corporea” riferita alla posizione in piedi e seduta.

 

Esercizio n. 1

Mettetevi in piedi nella vostra posizione abituale. Immaginate una linea che corra verticalmente dalla vostra testa fino al pavimento. Disegnate ora la silhouette di profilo della vostra linea immaginaria, senza correggere la posizione, solo osservandola.

........................

Quindi provate a correggerla.

........................

Fate lo stesso però adesso sedendovi nel vostro modo abituale.

........................

Quindi provate a correggerla.

 

(TEMPO 15 MIN.)

(non scrivete il nome sul foglio e non fate segni di riconoscimento)

 

Piegare il foglio e metterlo  nel contenitore. Quindi ciascuno pesca un foglio e cerca di intuire a chi si riferisce e quale stato mentale o sentimento secondo lui si associa con una posizione del genere.

 

Giro di interscambio in cui si scopre a chi appartenevano i foglietti e quindi le relative posizioni.

Giro di interscambio : rimane chiaro quali sono i punti da correggere ?


ESPERIENZE DI UBICAZIONE NEL MOMENTO ATTUALE

ESPERIENZA GUIDATA

 

LA PROTETTRICE DELLA VITA

 

Sto a galla sul dorso nelle acque di un lago. La temperatura e' assai piacevole. Posso guardare senza sforzo da entrambi i lati del mio corpo; l'acqua e' cosi' cristallina che posso vedere il fondo.

Il cielo e' di un azzurro luminoso. Li' vicino c'e' una spiaggia di morbida sabbia quasi bianca. E' una baia senza onde, lambita dalle acque del mare.

Sento il mio corpo galleggiare dolcemente e rilassarsi sempre di piu', procurandomi una straordinaria sensazione di benessere.

A un certo punto mi decido a girarmi e comincio a nuotare in maniera armoniosa fino alla riva; poi esco dall'acqua camminando lentamente.

Il paesaggio e' tropicale. Vedo palme e alberi di cocco, mentre avverto sulla pelle il contatto del sole e della brezza.

Improvvisamente, alla mia destra, scorgo una grotta. Li' accanto scorre l'acqua trasparente di un ruscello. Mi avvicino, quando vedo all'interno della grotta una figura di donna. Ha il capo circondato da una corona di fiori. Riesco a vedere i bellissimi occhi, ma non so definire la sua eta'. In ogni caso, dietro quel volto che irradia amabilita' e comprensione, intuisco una grande saggezza. Rimango li' a contemplarla, mentre la natura intorno tace.

"Sono la protettrice della vita", mi dice. Le rispondo timidamente che non capisco bene il significato delle sue parole. In quell'istante vedo un cerbiatto che le lecca la mano.

Mi invita a entrare nella grotta, indicandomi poi di sedere sulla sabbia davanti a una liscia parete di roccia. Ora non riesco piu' a vederla, ma sento che dice: "Respira tranquillamente e dimmi cosa vedi". Comincio a respirare lentamente e profondamente. A un tratto compare sulla roccia una chiara immagine del mare. Inspiro, e le onde raggiungono la spiaggia. Espiro e si ritirano.

Mi dice: "Tutto nel tuo corpo e' ritmo e bellezza. Tante volte hai rinnegato il tuo corpo, senza capire di quale meraviglioso strumento disponi per esprimerti nel mondo". In quell'istante appaiono sulla roccia diverse scene della mia vita in cui avverto vergogna, timore e orrore per vari aspetti del mio corpo. Le immagini si succedono. (*)

Provo un certo disagio perche' so che lei sta vedendo quelle scene, ma subito mi tranquillizzo.  Poi aggiunge: "Persino nella malattia e nella vecchiaia il corpo sara' il cane fedele che ti accompagnera' fino all'ultimo momento. Non rinnegarlo se non potra' rispondere alle tue voglie.  Nel frattempo rendilo forte e sano. Curalo perche' sia al tuo servizio e segui soltanto il parere dei saggi. Io che sono passata per tutte le epoche so bene che l'idea stessa di bellezza cambia. Se non consideri il tuo corpo come l'amico piu' vicino, esso intristisce e si ammala. Quindi dovrai accettarlo completamente. E' lo strumento di cui disponi per esprimerti nel mondo.

"... E adesso voglio che tu veda quale parte di esso e' piu' debole e meno sana". A questo punto appare l'immagine di quella parte del mio corpo. (*)

Allora la donna posa la mano su quel punto e io sento un calore vivificante. Registro ondate di energia che si espandono in quel punto e provo una profonda accettazione del mio corpo cosi' com'e'. (*)

"Cura il tuo corpo, seguendo solo il parere dei saggi, e non mortificarlo con malesseri che esistono soltanto nelle tua fantasia. E adesso va pieno di vitalita' e in pace".

Mi sento confortato e pieno di salute e, uscendo dalla grotta, bevo l'acqua cristallina del ruscello che mi tonifica totalmente.

Il sole e la brezza baciano il mio corpo. Cammino sulla sabbia bianca verso il lago e, quando vi giungo, vedo per un attimo la figura della protettrice della vita che si riflette amabilmente nel fondo.

Entro nelle acque. Il mio corpo e' un lago senza limiti. (*)

 

 

 

 

 

Esercizio n. 1

Mettetevi in piedi nella vostra posizione abituale. Immaginate una linea che corra verticalmente dalla vostra testa fino al pavimento. Disegnate ora la silhouette di profilo della vostra linea immaginaria, senza correggere la posizione, solo osservandola.

       
   
     
 
                                                                                                       IN PIEDI

 

Quindi provate a correggerla.

 

 


Fate lo stesso però adesso sedendovi nel vostro modo abituale.

       
   
    
 

                                                                                                          SEDUTO/A

Quindi provate a correggerla.

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