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Come affrontare il cambiamento della societą attuale E-mail
Scritto da ANTS Artisti nonviolenti   

IL CAMBIO

 

1)   Tema Formativo:  (in base a “Prima e seconda Lettera ai miei amici”).

Nel lento ed enorme sviluppo dell’umanità si sono accelerate moltissimo la scienza, la tecnologia e l’economia. Così, giorno per giorno, viviamo illuminati dalle nuove scoperte scientifiche, che solo negli ultimi 20 o 30 anni, hanno trasformato in cose di tutti i giorni le cose che credevamo impossibili. Si prenda come esempio la medicina.

Inoltre la tecnificazione economica ha raggiunto livelli incredibili che per la maggior parte di noi è difficile comprendere. Tutto questo è successo e sta succedendo ancora oggi a velocità crescenti.

Questa velocità di cambio, senza dubbio, non procede nello stesso tempo del cambio della società e delle persone, generando problemi e difficoltà senza fine.

Questo problema è affrontato in forme distinte: c’è chi, molto “ottimista”, suppone che questo dislivello si correggerà da solo e che non bisogna fare nulla. Altri, i “pessimisti”, suppongono che non esiste via di uscita per questo guaio e che tutto si trasformerà in una catastrofe per l’umanità.

C’è poi la corrente “moralista” che pretende di detenere il cambio per poter tornare alle “fonti tradizionali”. Ci sono i cinici che negano l’importanza e non sentono affatto il cambio (perché non muoverebbero un dito per nulla). Ci sono poi quelli che si sacrificano e affrontano qualunque cosa, e ci sono gli “opportunisti” di sempre che cercano di trarre acqua al loro mulino da qualsiasi situazione, pensando al loro benessere o al massimo a quello dei propri figli.

Ciascuno pensa alla propria salvezza individuale e suppone che non ci sia alcuna possibilità nel lavoro congiunto con altre persone.

Però, come affrontare il cambio? Qual’è la posizione giusta da tenere di fronte al cambio che stiamo vivendo?

Sappiamo già che le posizioni prese in precedenza ci hanno immobilizzato e lasciato senza risposte, trasformandoci in individui senza fede in se stessi e nel futuro.

 

Il cambio è una “intenzione” personale che si mette in moto, non perché “si dice che è importante” o perché si “suppone che si debba fare”. Il cambio della situazione che viviamo ci predispone attivamente di fronte alla vita.

 

A differenza di altre epoche piene di frasi vuote con cui si cercava un riconoscimento esterno, oggi si comincia a valorizzare il lavoro umile e sentito, mediante il quale non si pretende di esaltare la propria figura ma di cambiare se stessi ed aiutare a cambiare il proprio ambiente familiare, di lavoro e di relazione.

Coloro che amano realmente la gente non disprezzano questo compito che non ha clamori, incomprensibile d'altra parte per qualsiasi opportunista formatosi nell'antico paesaggio dei leader e della massa, paesaggio in cui ha imparato a usare gli altri per essere catapultato verso i vertici sociali.

Quando qualcuno constata che l'individualismo schizofrenico non ha via d'uscita e comunica apertamente a tutte le persone che conosce ciò che pensa e ciò che fa senza il ridicolo timore di non essere capito; quando si avvicina agli altri; quando si interessa a ognuno e non a una massa anonima; quando promuove lo scambio di idee e la realizzazione di lavori d'insieme; quando espone chiaramente la necessità di moltiplicare questo compito di riconnessione in un tessuto sociale distrutto da altri; quando sente che anche la persona più "insignificante" è di qualità superiore a qualsiasi senz'anima posto al vertice.

Quando succede tutto questo, è perché all'interno di questa persona ricomincia a parlare il Destino che ha mosso i popoli nella migliore direzione evolutiva; questo Destino tante volte distorto e tante volte dimenticato, ma sempre ritrovato nelle svolte della storia.

 

Oggi c’è una nuova sensibilità tra la gente. Un nuovo modo di agire. Una nuova attitudine morale. La gente sta sentendo la necessità e la verità morale di trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati.

 

2) Interscambio a proposito della posizione che ognuno assume di fronte al cambio.

Fare un piccolo progetto per la settimana

ESPERIENZA GUIDATA

 

 

CONTATTO CON LA VITA

 

L’essere umano è vita, come faccio a riconoscerlo

Chiudo gli occhi, rilasso il corpo* e acquieto la mente* respiro profondamente*

sento il mio respiro*

sento il mio cuore*

lo ascolto, lo posso percepire in me**

 

L’essere umano è vita, come faccio a registrarlo

Chiudo gli occhi,  rilasso il corpo e acquieto la mente respiro profondamente

e ricordo le persone che ho sentito vicine, che più mi sono state care nella mia vita.**

Quali caratteristiche umane avevano che al solo ricordarle mi commuovo*

un tratto del volto**

una parte del corpo**

un tratto del carattere* la bontà* la saggezza* la forza* l’allegria*.

 

L’essere umano è vita, come faccio a volergli bene

Chiudo gli occhi, rilasso il corpo e acquieto la mente respiro profondamente

ricordo alcune persone che ho sentito vicine e di cui ho conosciuto la loro fragilità*

difficoltà* e soprattutto la loro disperata voglia di vivere*.

Cosa farei per farli sorridere**

cosa farei per farle gioire**

cosa farei per comunicare con loro**

cosa farei per farle sentire più sicure**

cosa farei per farle sentire più libere**

 

Tu ti allontani e io mi riconforto se ho contribuito a spezzare la tua catena

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