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Potrà ad alcuni apparire anomalo che sia proprio un pittore a parlare di se e della sua arte e non, come spesso avviene, un critico.
Se lo faccio, cari amici, un motivo c’è ed è per il fatto che solo io mi conosco appieno, so le mie intime motivazioni e la reale valenza delle mie fonti di ispirazione. Vi prego di scusare questa mia scelta, quindi, che potrebbe apparire pretenziosa e narcisistica. La mia pittura è sempre positiva, sognante e concettuale. Non rappresentazioni dal vero ma interpretazioni di un mio mondo, al quale aspiro, nel quale ogni componente interagisce armoniosamente con le altre in contesti mai statici ma sempre in continua evoluzione. Le figure umanoidi, quelle animalesche e gli sfondi nei quali agiscono manifestano una perenne dinamicità fisica e comportamentale e, inoltre, ogni attore della tela, pur dotato di una sua spiccata personalità, appartiene consapevolmente ad un organismo unico, finalità precipua della sua ragione d’essere. Un organismo a volte corporeo e, altre volte, etereo se non del tutto spirituale, un organismo chiamato VITA, meravigliosa anomalia in un universo altrimenti freddo, schematico e asettico.La vita, appunto, nella sua perenne evoluzione è la mia principale fonte ispiratrice e, fra le sue componenti, l’acqua prima di tutto. Un elemento liquido che non è semplicemente acqua ma liquido amniotico, habitat e fonte della vita sin dai primordi. Da essa tutto ha avuto origine e, senza di essa, ogni cosa cesserebbe d’esistere. I pesci, spesso rappresentati nei miei quadri, non sono, per me, semplicemente dei pinnuti ma nostri progenitori, amici e, nel contempo, compagni di viaggio.Le figure umanoidi mai complete, sempre caratterizzate da ibridazioni animalesche, manifestanti una continua evoluzione corporea, sono la testimonianza di quanto la vita, nel suo assieme, non sia mai statica e inalterabile ma sempre mutabile ed evolventesi seguendo leggi solo apparentemente casuali e caotiche. Tutto ha una sua ragion d’essere invece e ogni mutamento è mirato all’adattare gli essere viventi al mutare dei contesti ambientali ed a ottimizzare la funzionalità di ogni singola caratteristica fisica oltre che a migliorare ed indirizzare positivamente ogni singolo aspetto psicologico. Per me la vita, pur nella sua occasionale crudezza, è sempre e in ogni caso felicità, irrepetibile occasione per il singolo che non deve mai essere sprecata. Nei miei quadri sono sempre presenti degli idilliaci e stilizzati mondi onirici, non solo sogni di pace ed equilibrio ma mete a cui mirare, universi da realizzare e raggiungere. Questo motiva il senso del viaggio e i voli onirici caratterizzanti tante mie opere. Il volo in particolare, la capacità di volare va intesa come sublimazione corporea, rarefazione fisica liberante l’anima del soggetto da ogni limitante aspetto materiale. Nel mio dipingere il colore ha una valenza fondamentale. Io vedo sempre la realtà a colori, a volte vivaci e altre volte tenui, perenne testimonianza del mio ottimismo e della mia fiducia sul sempre possibile miglioramento di ogni cosa e sulla positività dell’animo umano. L’interazione fra i diversi cromatismi, nei miei quadri, provoca, almeno in me, vibranti sensazioni visive molto simili a quelle musicali e così, come nel caso delle armonie musicali, la percezione del fruitore avviene a livello istintivo e viscerale, estrapolata da un contesto di forme delimitate nello spazio. Il tratto nelle mie tele è sempre chiaro e puro, senza indecisioni grafiche. Ciò dimostra l’importanza che io attribuisco alla chiarezza intellettuale, ad un modo di pensare ordinato basato sul rispetto delle priorità e dei logici rapporti di causa-effetto. Non mi rappresentano per nulla, pertanto, il caos, l’indecisione e la sfiducia nel futuro anche se sono consapevole delle difficoltà, degli ostacoli da superare e dell’inevitabile ripresentarsi di corsi e ricorsi storici. L’importante, a mio avviso, anche ad impercettibili passi, è di tendere sempre al miglioramento sia funzionale che spirituale. Tutte le mie tele sono dipinte utilizzando smalti sintetici inglesi, sottilissimi pennelli dell’uno e del due e, sempre e unicamente a mano libera. Nella maggioranza dei casi sono solito esporre nei più importanti Grand Hotel italiani, dal Cipriani e l’Europa e Regina di Venezia all’ Excelsior e il Relais Certosa di Firenze, dal Due Torri Baglioni e il Leon D’Oro di Verona al G.H. di Trento, dal Continental di Siena al Tower di Bologna, ecc.ecc. Espongo quasi sempre in questi luoghi poiché sono convinto che una casuale fruizione dell’arte pittorica, al di fuori dei contesti canonici, permetta un connubio pittore-osservatore più libero e istintivo, svincolato da ogni sorta di predeterminato e, a volte, vincolante imperativo intellettuale. Io sono convinto che dipingere sia un modo di comunicare per immagini, un linguaggio universale che non necessità della frapposizione di terze persone e, così, se e quando la comunicazione avviene, inizia veramente un intimo dialogo a due, a volte una fusione d’anime. Caramente Francesco Venier ............................................ ............................................ One could think it is that a painter talks about his own art, not a critic, as happens most of the times. If I do it, my dear friends, there is a reason behind it. It is that I know myself completely. I know my intimate motivation and my sources of inspiration. Please, forgive me if I sound narcissistic for this is not the intention. My paintings are always positive, conceptual, and a representation of a constant dream. I do not represent reality, I interpret my world, a world that I aspire to, where every element harmonically interact with the other in a context that is never static, but in a steady evolution. The humanoid subjects, the animal-like ones, and the backgrounds where they live show the never ending physical and behavioural dynamics. Although having a definite personality, each of these subjects on the canvass are still consciously part of a same living organism, which is the supreme goal of their existence. A corporeal organism, sometimes ethereal and even spiritual, an organism called LIFE, a marvellous anomaly of this universe, otherwise cold, schematic and aseptic. The main source of inspiration for me is life in its everlasting evolution, and its elements such as water. For me, water is to be considered as amniotic liquid, a source of life dating back to the creation of the world. Everything originates from it, and everything would die without it. The fishes, often portrayed in my works, are not just part of the painting, they are our ancestors, our friends, and our companions in the journey of life. The humanoid subjects are never complete. They are always influenced by animal features, in a constant development of their bodies. They tell us how life as a whole is never static or inalterable, but it changes and develops all the time, following rules that only seem chaotic, but are not. Everything has a reason to be, and each change is aimed at adapting the living organisms to the ever-changing environment, improving every part of their bodies, and at positively perfect the psychological aspect. I believe life, although cruel, is always a source of happiness. It is an unrepeatable chance that should not be wasted. In all of my paintings you can see some idyllic worlds, like dreams of peace and equilibrium we have to aim at, universes to be created and reached. In particular the ability of flying has to be regarded as corporeal exaltation, physical rarefaction that frees the soul from any material limitation. In my works colour is very important. My vision of the present is colourful. I sometimes use bright colours and sometimes light as a proof of my optimism and faith in the possible improvement of every single thing as well as my faith in the positivism of the human soul. The interaction of colours in my works has a vibrant effect on myself, like music. As it happens with music, who observes the painting will react instinctively, not framed in a specific context. Lines are pure and clear, no graphical hesitations are on my canvasses. This is in line with my need for intellectual clarity and a rational thinking based on respect of priorities and the logical relationship between cause and effect. Therefore, chaos, uncertainty and mistrust in the future do not represent myself at all, even though I am well aware of the difficulties and obstacles to overcome and the recurrence of historical patterns. In my opinion, what is important is to always be aiming at an improvement, both spiritual and practical. All of my works have been painted using English synthetic enamels, thin brushes number one or two, and of course all is made by my own hands. I usually display them in the most prominent Italian hotels, such as the Cipriani and Europa e Regina hotels in Venice, the Excelsior and Relais Certosa hotels in Florence, the Due Torri Baglioni and Leon D’Oro otels in Verona, the Grand Hotel in Trento, the Continental hotel in Siena and the Tower Hotel in Bologna. I tend to display my works in these places because I am convinced that if people enjoy art outside its typical environment, they will communicate with the painter in a much freer and instinctive way, without any sort of intellectual hindrance. Painting for me is a visual communication. It is an international language without the need of any third parties, and therefore when communication starts, then an intimate dialogue is born. It is a blending of souls. Francesco Venier ........................................ ........................................ "Fare un sogno è come scoccare una freccia, per realizzarlo..........bisogna rincorrerla."
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