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Scenetta di Andrea Cantucci personaggi:
La cameriera, con papillon e grembiule colorati L’utopista, vestito come gli pare La cameriera: Buongiorno, prende qualcosa? L’utopista: Un’Utopia liscia. La cameriera: Come liscia? Non ci vuole neanche un po’ di politica, di religione,... (ammiccando) di sesso...? L’utopista: No, grazie, la prendo liscia, senza altri ammennicoli e complicazioni varie. Mi basta solo il sogno di un mondo migliore, nient’altro.
La cameriera: (confidenzialmente) Ma lo sa che il “principale” mi ha incaricato espressamente di vendere tutti quegli altri articoli? Eh, è su quelli che ci guadagna, l’Utopia è gratis, lo sanno tutti... L’utopista: Meglio, così eviterò di sprecare soldi per roba che non mi serve.
La cameriera: (supplichevole) Sì, ma io che figura ci faccio se gli porto un’altra ordinazione di Utopia liscia? Mi vuol fare licenziare? Non ci vuole insieme neanche un po’ di filosofia spicciola? Qualche ideologia provvisoria di contorno...? L’utopista: Per carità, non saprei dove metterla. La cameriera: Ma guardi che certe ideologie che nascono adesso non danno nessun fastidio, si limitano ad assecondare le mode e a riempire i vuoti interiori.
L’utopista: (un po’ scocciato) Appunto, io ho già dei problemi di digestione con il traffico, il lavoro e la frenesia della vita moderna, quindi mi porti solo un Cynar, ehm, voglio dire un’Utopia. E liscia!
La cameriera: Senta, facciamo una cosa, le vengo incontro... ci metto dentro un po’ di puritanesimo congelato ad intolleranza zero, non si accorgerà neanche della differenza.
L’utopista: (infuriandosi) Le ho detto che voglio solo un’Utopia!
La cameriera: E va bene, va bene, non si arrabbi, gliela porto subito... (si allontana, poi torna sui suoi passi) Con la soluzione di tutte le crisi internazionali, la fine delle guerre e della fame nel mondo? L’utopista: Certo!
La cameriera: E l’abolizione del capitalismo...?
L’utopista: (sbottando) Insomma, vi devo dare la ricetta? E’ naturale che non ci voglio il capitalismo, né il denaro, né lo sfruttamento, né l’ingiustizia sociale. E’ un cocktail al di sopra delle vostre forze? Ditelo, che cambio locale.
La cameriera: (con aria offesa) Signore, il nostro servizio è rinomato dappertutto per la genuinità e la qualità dei suoi prodotti. La sua Utopia sarà servita subito... (esce)
L’utopista: Oh, era ora! (una pausa, poi aggiunge preoccupato) Speriamo che non mi porti un altro Cuba Libre.
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