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una visone allucinante di un futuro non troppo lontano... ecco dove conducono i valori e la direzione di questo sitema
“La società che sta iniziando il suo sviluppo porterà finalmente il benessere. Ma non ci saranno solo grandi benefici oggettivi: avrà luogo una liberazione soggettiva dell’umanità. La vecchia solidarietà, propria della povertà, non sarà più necessaria. Già sono in molti ad essere convinti che grazie al denaro, o a qualcosa di equivalente, si risolveranno quasi tutti i problemi; di conseguenza è lì che gli sforzi, i pensieri ed i sogni dovranno dirigersi. Col denaro si comprerà buon cibo, belle abitazioni, viaggi, divertimenti, giocattoli tecnologici e persone che facciano ciò che si desidera. Ci sarà un amore efficiente, un’arte efficiente e psicologi efficienti che sistemeranno i residui problemi personali, problemi che in seguito verranno definitivamente risolti dalla nuova chimica cerebrale e dall’ingegneria genetica”. “In questa società opulenta diminuiranno i suicidi, l’alcolismo, le tossicodipendenze, l’insicurezza urbana e la delinquenza, come mostrano oggi i paesi economicamente più sviluppati (?). Di pari passo scomparirà la discriminazione e aumenterà la comunicazione tra le persone. Nessuno subirà più il fastidio di dover inutilmente pensare al senso della vita, alla solitudine, alle malattie, alla vecchiaia e alla morte perché con corsi adeguati e qualche aiuto terapeutico si riuscirà a bloccare questi riflessi che tanto hanno frenato il rendimento e l’efficienza della società. Tutti avranno fiducia negli altri perché la competizione nel lavoro, nello studio, nella coppia finirà per creare rapporti maturi”. “Finalmente le ideologie scompariranno e così non potranno più essere utilizzate per lavare il cervello alla gente. Certo, nessuno impedirà la protesta o la divergenza su temi minori, a patto che per renderle pubbliche si paghino i canali adeguati. Senza confondere la libertà con il libertinaggio, i cittadini potranno riunirsi in piccoli gruppi (per ragioni sanitarie) ed esporre le loro idee in luoghi aperti (senza recare disturbo con rumori inquinanti o deturpare con pubblicità il ‘comune’, o come si chiamerà in quei tempi l’unità amministrativa)”. “Ma la cosa più straordinaria avverrà quando non ci sarà più bisogno di alcun controllo da parte della polizia, perché ogni cittadino sarà ben determinato a proteggere gli altri dalle menzogne che qualche terrorista ideologico potrebbe tentare di inculcare. Coloro che si ergeranno a pubblici difensori mostreranno tanta responsabilità sociale da rivolgersi premurosi ai mezzi di comunicazione, dove troveranno pronta accoglienza, per mettere in guardia la popolazione; scriveranno brillanti studi che saranno immediatamente pubblicati; organizzeranno convegni nei quali formatori di opinione di grande cultura provvederanno a chiarire le idee a quei pochi sprovveduti che ancora fossero rimasti in balia delle forze oscure del dirigismo economico, dell’autoritarismo, della cultura anti-democratica e del fanatismo religioso. Non sarà neppure necessario perseguire tali disturbatori perché con un sistema di diffusione dell’informazione tanto efficiente, nessuno vorrà avvicinarli per timore di rimanere contaminato. Nel peggiore dei casi, verranno efficacemente ‘deprogrammati’; essi stessi, poi, renderanno pubblici ringraziamenti per essere stati reinseriti nella società e per i benefici che derivano dal riconoscere i pregi della libertà. Riguardo a quei valenti difensori, qualora non fossero stati specificamente scelti per compiere tale importante missione, si tratterà di gente comune, che potrà così uscire dall’anonimato, godere del giusto riconoscimento sociale per le proprie qualità morali, firmare autografi e - com’è logico - ricevere il meritato compenso”. “L’Azienda sarà la grande famiglia che favorirà la qualificazione, le relazioni e lo svago. La robotica soppianterà lo sforzo fisico tipico di altre epoche e lavorare per l’Azienda dalla propria casa costituirà una vera realizzazione personale”. “Così la società non avrà più bisogno di organizzazioni che non facciano parte dell’Azienda. L’essere umano, che tanto ha lottato per il proprio benessere, finalmente raggiungerà il cielo. Saltando da un pianeta all’altro scoprirà finalmente la felicità. E lassù ci sarà un giovane competitivo, seducente, rampante, vincitore e pragmatico (soprattutto pragmatico)... un manager dell’Azienda!”
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