Artisti per la Nonviolenza e la Trasformazione Sociale


Home arrow Pubblicazioni arrow Racconti arrow Le mani di Ramzi
venerdì 21 novembre 2008
Cerca con Google
Webantsonweb.com
ANTS Login
ANTS Online
Abbiamo 1 visitatore online
Nessun utente online
Arte e artisti
Artisti e arte
Artisti iscritti
Rete di artisti
Arte contemporanea
Ringraziamenti
Intervista all' artista
Visioni sull'arte
Campagne
Vuoi un sito da artista?
No al riarmo nucleare
Tibet Libero
Energia Nucleare?No
Fermiamo il razzismo
io non mi sento Italiano - Giorgio Gaber
Impara l'arte
Corso di Disegno
Corso di pittura
Corso di Fotografia
Creatività e pensiero laterale
Menu Principale
Home
Pubblicazioni
Eventi
Guestbook
Video
Newsletter
Mappa
Glossario
Forum
Cerca
Nonviolenza
Nonviolenza
Silo
Gandhi
ANTSblog
Contattaci
Associazioni
English
Terre da scoprire
Regolamento
Garfagnana
Londa
Progetti Amici
Muses
Gionata
Syndicate
Nuovi iscritti

salvogf

shipman

action2008

antonioalfo

gig76

Luthiel

kenzoy

joela

artantis2008

auroracubicciotti
Le mani di Ramzi E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da daniela tuscano   
lunedì 04 febbraio 2008

Il gran momento era arrivato. Un fremito di sudore sotto la pelle. Come la prima volta. Malgrado la carne cedevole e molle, raffinata, quasi friabile, profumata di talco. Colore d'azzurro, simile a certe albe che, anni addietro, lo sorprendevano lente. Sbiadendo nel loro scialle vaporoso le vastità inaridite delle stoppie, la puntuta desolazione dei ciottoli argillosi. Le notti folli e ribelli.

Quelle notti che lui, bambino, non vedeva mai. Il corpo stremato si arrendeva prima, al termine d'una fuga spiritata e rovente, dopo la quale, sempre, era certo di tornar lassù. In cielo. Se lo meritava.

 


Le sue mani, allora, erano spesse e callose. Ma le esibiva come un trofeo. Mani che afferravano e scagliavano pietre, mani di giustizia, mani da intifada. Mani mitiche, severe e senza scampo. Mani di Dio. E le volte che stramazzava a terra, davvero moriva a sé stesso e a quella parodia di vita. Per rinascere nel cielo degli eroi.


Poi, però, tornava puntualmente quel chiaretto d'orizzonte. L'occhio baluginava, incerto e tremulo, e respirava fresche, remote armonie. Ma quando si ridestava del tutto, riecco l'inganno. Nessun paradiso, nessun eroe, nessuna Urì. La solita terra martoriata e terribile. Il solito corpo di bimbo sradicato. Eppure in quegli istanti svanenti, sfiorato dalla tenerezza cosmica, non poteva trattenere le lacrime. Gli scivolavano giù per le guance, sul petto, fino alle piccole mani brune e riottose. Provava commozione. Si sentiva femmina. Intollerabile.


Che quasi gli veniva da urlare contro Dio, e non poteva, e allora tornava a sfogarsi coi sassi, che lo attorniavano come un talamo, muti ex-voto del suo vano sacrificio, e li lanciava contro quel lindore imprevisto. "Maledetti, maledetti" ripeteva, non sapeva bene a chi.


Finché, una volta, qualcuno aveva amato le sue mani bagnate. E lui stesso aveva imparato a non temerle più. Si era rappacificato con l'armonia nascosta dell'alba. Non provava più vergogna nel confessare il suo amore per lei. Usava le dita per accarezzare. Non più ciottoli, ma corde di violino. Il suo maestro, del suo stesso popolo. Un rifugiato. E un altro maestro, appartenente al popolo che opprimeva i suoi. Ma non era popolo. Era uomo. Solo gli uomini esistono, i popoli sono un'idea. Il vecchio glielo ripeteva sempre, e lui se n'era convinto. La musica univa tutti; disarmava carri armati, rendeva inutili le pietre silenti.


"Andiamo". La voce di Layla risuonò dolce e ferma. La sua notte catturata. Fu poi lì, dietro di lui. Di fronte, gli appariva il coro delle genti lontane. Un'immensa celebrazione. Il Libro fatto carne. Le mani di Ramzi si distesero. Strinsero quelle del vecchio musicista. Una promessa e una consegna, come ai primordi del mondo.

 

(Dedicato a Ramzi Aburedwan - qui a lato, ai giorni nostri e, sopra, a 8 anni - e ai suoi maestri: Mohamed Fadel e Daniel Barenboim)

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
smile
wink
laugh
grin
angry
sad
shocked
cool
tongue
kiss
cry
smaller | bigger

security code
Scrivi i caratteri mostrati


busy




Reddit!Del.icio.us!Facebook!Netscape!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!Free social bookmarking plugins and extensions for Joomla! websites!
Ultimo aggiornamento ( domenica 17 febbraio 2008 )
 
< Prec.
Opere per la nonviolenza
Amanti

[Amanti]


Donna allo specchio

[Donna allo...]


un-due-tre

[un-due-tre]


"bot pipol"

["bot pipol...]


Venere sullo scoglio 18-00

[Venere sul...]


My world

[My world]


88888888

[88888888]


Opera N. 131

[Opera N. 1...]


Piazza di Spagna 13-99

[Piazza di ...]


 
Siti web agency Firenze Trova amore e passione
© 2005-2008 ANTS artisti per la nonviolenza è una associazione senza fini di lucro Tutti i diritti riservati. SEO e Posizionamento idealsiti di FirenzeInoltre supportiamo Onoranze funebri sito che tratta il tema della morte a 360 gradi