|
Mi sono trovato a comparire su questa terra nell’anno 1977, durante gli anni di piombo e dopo il fallimento di tutte le rivoluzioni… la mia formazione avvenne in pieno iuppismo negli anni dei paninari, dove il sogno di diventare ricchi e famosi sembrava l’unica realtà possibile per tutti. Le persone sognavano i soldi, i viaggi, la carriera, il prestigio e sesso molto sesso non importa la qualità bastava che fosse molto.
Questi erano i valori e le “necessità” di quello che definii successivamente “homo superficialis” specie che ancora popola questo pianeta. Ovviamente l’ “homo superficialis” sapeva benissimo che le risorse di questo pianeta non sono infinite e così anche le opportunità, quindi come conseguenza logica del suo sistema di pensiero, la competizione spietata era la risposta più coerente per poter rientrare in quella piccola porzione di popolazione che avrebbe potuto viaggiare, scopare e arricchirsi. Inseguire i propri sogni erano le uniche priorità per quella specie visto che la loro coscienza non riusciva a vedere oltre le esigenze personali, tutto il loro sistema muscolare tendeva alla contrazione centripeta, cioè l’accumulo materiale, l’unico esercizio che riusciva a distendere momentaneamente la paura della morte, quindi l’affermazione ricorrente era sempre questa “tanto si vive una volta sola” con questa credenza riuscivano a giustificare tutte il loro squallore e la loro vorace propensione a cosificare gli altri esseri che li circondavano.
Intanto cominciai a frequentare le scuole elementari dove sapienti maestre mi insegnavano a scrivere, calcolare e studiare il passato glorioso del nostro paese! Non capivo il perché ma qualcosa non mi tornava, avevo il sentore che stessero cercando di programmarmi per vivere da bravo “ometto”, per poter essere anch’io un giorno abbastanza competitivo e rapace, riuscendo ad accaparrarmi una fettina delle risorse di questo mondo e nascondermi la “triste” realtà… cioè che un giorno sarei morto!
Altra cosa fondamentale di fronte all’ “homo superficialis” mai pronunciare la parola morte (o affini) perché si rischia profondamente di mettere a repentaglio la loro struttura interna, visto che riescono ad identificarsi solo con il loro corpo.
Tra profonde crisi e frustrazioni arrivai alle scuole medie dove un bel giorno fui colto “dall’illuminazione”, dopo anni di programmazione intensa su tutti i fronti ( famiglia, amici, scuola televisione e giocattoli) compresi che non era più il caso di essere buoni, perché il buono è stupido, il buono è ingenuo, non riesce a raggiungere niente… E’ un fallito! E in quell’ epoca si poteva essere tutto ma di sicuro non un fallito, assieme alla parola morte anche questo termine era insostenibile per la maggior parte della popolazione… Queste nuove comprensioni mi aprirono nuove porte e così tra una cognizione e l’altra mi ritrovai ad essere un adolescente perfetto: emarginato e tossicodipendente. Non riuscivo proprio a sostenere quello stile di vita, era più forte di me, per vivere a quel modo dovevo anestetizzarmi continuamente con pillole, polverine e quant’ altro potesse assicurarmi di non vedere lo squallore che mi circondava e che stava in me! Spesso dentro sentivo una voce che echeggiava continuamente, dicendomi che dovevo cercare altro, dovevo andare oltre e che il mio sguardo sarebbe riuscito a vedere quello che necessitavo di trovare!
L’uso di quelle sostanze strane mi portava ad esplorare mondi fantastici che la percezione quotidiana non riusciva a raggiungere, allora mi sorse un forte dubbio, che non vi svelo, anche perché non l’ho mai capito bene nemmeno io!
Comunque una sera, una stupenda sera, in una discoteca famosa tra la tribù dell’ecstasy, vidi tutto chiaramente, quel luogo non era altro che un “ghetto”! Si un posto di emarginazione per tutte quelle persone che non avevano avuto un buon successo con la programmazione proposta dal sistema.
Certo l’“homo superficialis” mica era “stupido”, nooooooo! Chi non riusciva ad integrarsi con le proposte disponibili o comunque non riusciva a raggiungere ciò che era necessario per l’epoca e cioè successo e denaro. Poteva tranquillamente usufruire di paradisi artificiali che permettevano di compensare le mancanze e i fallimenti quotidiani che questo tipo di persone incontravano costantemente. Eccetto il sesso ultimo valore di soddisfazione per chi comunque si rendeva conto che nella vita non avrebbe raggiunto altro, così anche il far l’amore si trasformò in un’ ottimo strumento per compensare carenze affettive e capacitive, insomma : “faccio cagare, sono un fallito ma almeno scopo e mi diverto!”. Così l’atto più sacro che dà origine alla vita e alimenta l’ energia psicofisica del nostro corpo diventò un ulteriore strumento per la disintegrazione dell’unità interna umana. Mica scemo l’“homo superficialis”, visto che la repressione sessuale non attecchiva più molto, diffusero il suo opposto, cioè la sovrabbondanza, producendo comunque gli stessi effetti, anzi, alcuni rapacissimi si accorsero che il sesso era un ottimo strumento per vendere qualunque cosa!
Così in quell’epoca si trovavano riferimenti sessuali ovunque bastava muovere lo sguardo per vedere tette e culi. Comunque non ho mai capito come si potesse acquistare un oggetto solo perché il prodotto venduto veniva offerto da una succinta biondina…oppure perché il messaggio che lanciavano era: se acquisti questo o fai quest’ altro, una persona del sesso opposto sarà attratta da te!
Sinceramente… nella maggior parte dei casi bastava chiederglielo anche se non avevi un macchinone, ma riuscivi a chiederglielo con più disinvoltura se poi la portavi nel tuo lussuoso appartamento, con la tua Ferrari nuova di zecca… E’ sì erano anni di delirio quelli! Certo!
Eravamo la generazione X la generazione senza valori e senza ideali, perché con questa affermazione la generazione precedente, che allora era al potere, si assumeva implicitamente di possedere grandi ideali e grandi valori… Tipo la guerra, lo sfruttamento, la depressione, l’imposizione, lo sterminio di massa, la manipolazione dell’informazione insomma tutti quei valori e quegli ideali che resero la terra un paradiso incontaminato… Così cominciai a vedere e cercare oltre mi diedi alla lettura, svincolata dai programmi scolastici, cominciai con Socrate e Gandhi, la sola lettura di questi personaggi riuscì ad aprirmi gli occhi molto più che interi anni di scuola, dunque mi resi profondamente conto che fino ad allora mi avevano solamente preso per il CULO… Oppure che non ci avevano capito nulla nemmeno loro, fino ad oggi questo è un dubbio che mi perseguita. Comunque mi piace pensare che l’ “homo superficialis” avesse una visione limitata, questo pensiero è riconciliante e voglio credere che quei poverini erano veramente in “buona” fede! L’INCONTRO Tra una pillola ed un libro sentivo che la mia evoluzione stava prendendo il largo, cominciai a diminuire i viaggi nei “paradisi artificiali” cercando di scoprire nuove realtà, nella realtà che mi circondava. Avanzando nel pensiero e nella configurazione di un nuovo me, mi resi conto che cominciavo ad attrarre tipi di persone diverse da quelle che avevo trovato fin’ora. Finché un bellissimo giorno mi ritrovai in una città vicina alla mia dove si riunivano persone appartenenti ad un certo movimento internazionale che lottava contro la violenza e la discriminazione, in sostanza cercavano di sostituire l’“homo superficialis” con un nuovo essere umano più evoluto. Quest’incontro mi aprì un mondo e una nuova cultura! Io mi unii ad un gruppo di artisti, visto che avevo da sempre avuto una forte attrazione per queste discipline. Dopo anni di studi e applicazioni del pensiero Siloista, dal vuoto che mi portavo dentro cominciò a rinascere un fantastico mondo, che mi permetteva di vedere cose fino ad allora rimaste invisibili. Avevo la sensazione che la programmazione che mi avevano fatto fino ad allora stava svanendo e dal profondo risorgevano nuove visioni e speranze, trovavo i riferimenti in me, dentro il mio cuore riscoprii una saggezza che si svegliava dal letargo di millenni. Incredibile riuscivo a vivere senza degradarmi e senza degradare, sentivo una profonda unione tra ciò che facevo, pensavo e sentivo; questo mi dava forza e si retro-alimentava, in me sgorgava allegria e benessere, così capii che potevo crescere solo se aiutavo a crescere le persone che mi circondavano… Caspita quel bizzarro filosofo argentino ci aveva preso! Una botta di culo da nulla: la coerenza fa sparire la sofferenza… aveva scoperto l’acqua calda! Passai molti anni in continua esplorazione di me e delle potenzialità che avevo come essere umano, strutturammo una rete internazionale di artisti che promuovevano la nonviolenza, l’arte riprese il suo ruolo di indagatrice e esploratrice di ciò che risulta inafferrabile alla visione razionale! Cominciai a vedere la realtà con occhi nuovi, vidi che tutto era vibrazione tutto risuonava e rifletteva ciò che gli esseri umani credevano possibile. Ecco ora finalmente mi spiegavo perché agli inizi del 2000 il mondo andava a rotoli, certo cosa poteva plasmare l’ “homo superficialis”, con quelle credenze e quella visione di se e del mondo? Poverini, quanto soffrivano, vittime dei loro pensieri! Successivamente fondammo una scuola per la spiritualità nell’arte, dove si insegnava a vivere in modo nuovo l’arte e l’educazione, le persone che partecipavano sviluppavano una nuova sensibilità, gusto e percezione di sé e del mondo. Furono anni di grandi cambiamenti in tutto il mondo l’“homo superficialis” cominciò a ritirarsi nelle sue caverne, con tutta la sua violenza e i suoi armamenti. A poco a poco nuovi esseri umani comparivano, soprattutto nelle nuove generazioni. Erano esseri completamente diversi dai suoi predecessori, esseri che riuscivano a non scannarsi, esseri che amavano le relazioni. Finalmente queste generazioni cominciarono a ribellarsi verso il 2020 e cominciarono a creare una nuova civiltà planetaria. Come lei ben conosce. Certo oggi nel 2057 questo sembra normale cara dottoressa, ma per noi non furono anni semplici siamo cresciuti in mezzo ad una guerra psicologica, dove il nemico era dentro noi… Erano riusciti a farci diventare nemici di noi stessi legati da catene invisibili, che strozzavano i nostri cuori. Anni di grandi confusioni e perplessità, dove si conosceva tutto e non si sapeva più nulla. Avere una vita sociale sana era una sfida costante, addirittura pensi che molta gente si era “murata” dentro sé, tutti si sentivano sbagliati e inadeguati. Molti non sono riusciti a superarsi e purtroppo il loro sistema nervoso così debole gli ha impedito di lottare e crescere, può ben capire cosa sia successo loro… Noi andammo avanti per la nostra strada cercando di connettere più persone possibili, cercammo di far giungere il messaggio del Filosofo in ogni angolo del mondo, non sentivamo alcun sacrificio in questo, riuscivamo a divertirci nonostante tutto! Così come continuano a crescere i fiori nei campi minati! Avevamo la sensazione che il mondo sarebbe cambiato, anche se molti “homo superficialis” cercavano di diffondere attraverso i mass media che tutto sarebbe rimasto così! i buoni perdono sempre! Parecchi della mia generazione se la sono bevuta e non hanno saputo vedere oltre, ma non sono riusciti ad ingannare le nuove generazioni che possedevano una coscienza più evoluta, le nuove generazioni, svelavano gli inganni e le trappole a fiuto, la loro sensibilità era diversa. Pensi che molti dottori di allora prescrivevano psicofarmaci ai bambini, dicendo che erano iperattivi, solo perché catartizzavano attraverso il movimento le tensioni che venivano trasmesse dagli ambiti circostanti. Cercarono di rovinare le nuove generazioni in tutti i modi ma loro non ci caddero erano più avanti, vedevano quello che l’“homo superficialis” non riusciva a vedere… Meno male che le cose sono cambiate… meno male che dopo una lunga notte torna sempre l’alba, ma quando sei nel cuore della notte, tutto sembra immobile, tutto sembra disperato… In realtà in quei momenti basterebbe vedere chi ci ama veramente, basterebbe non isolarsi, avvicinarsi alle persone che sono importanti per noi, tenendoci per mano avendo fede che tornerà l’alba e porterà con se, un nuovo giorno. Lei non sa come vorrei poter far vedere tutto questo alle persone che mi circondavano in quegli anni oscuri, come vorrei… portare questo messaggio nel passato agli amici, ai parenti, all’amore di allora… vorrei… vorrei… vorrei che vedessero come è diventato il mondo, sarebbe bastato poco… tutto era già lì sotto i loro occhi ma non riuscivano a vederlo perché accecati dai loro desideri…Bè comunque tutto è andato per il meglio… mi scusi per le lacrime, ma quando penso a certe persone, soprattutto una in particolare non riesco a non commuovermi… Oggi il valore della vita,i diritti e le pari opportunità sono una cosa scontata signorina ma è importante, non dimenticarsi il passato per non commettere gli stessi errori! Così mi diceva mio nonno quando mi parlava della seconda guerra mondiale, spero di essere stato esaustivo… per lei. Dr.: La ringrazio signor Jurger Signor Jurger: mi chiami pure Pablo Dr.: grazie mille Pablo passerò la sua intervista al comitato storico per l’evoluzione umana, è si sono convita che siano stati anni duri per voi di inizio millennio, mi scusi ma adesso devo scappare ho una riunione urgente nella “colonia Perseo” su Marte. Signor Jurger: arrivederci…
|