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"c'è chi le storie le inizia e non le finisce, e chi invece racconta solo i grandi finali.. una storia senza un'inizio e una fine nn porterà mai un messaggio.."
I suoi capelli sono scuri.I suoi occhi verdi, nel loro profondo grigi.Le sue labbra carnose, la sua pelle scura. Le linee del suo viso precise, a tratti curve perfette, ad altri rette perfette.. E' uno dei tanti riflessi della natura..di quelli che quando ti ritrovi davanti, non puoi levare lo sguardo..come un tramonto, o una luna piena, un'opera d'arte insomma. Una di quelle persone che potete osservare per anni e mai, mai potrete paragonare la sua bellezza ad un'altra. Lei, fuori ,è così. Lei, dentro, è fuoco. Lei, pochi anni dopo la sua nascita, ha incontrato una persona, che dentro era acqua. Acqua si scaldava a quel fuoco.. Quel fuoco beveva da quell'acqua..tutte le volte così assetato..così stanco di dover sempre bruciare... Loro, dentro, erano acqua e fuoco,e avevano capito che avrebbero potuto vivere l'una per l'altro così;per sempre. Loro, non passavano il loro tempo insieme per farlo passare più in fretta, non uscivano fuori nella stessa compagnia di gente, non frequentavano gli stessi posti la sera, pur vivendo in un piccolo paesino sulle montagne...
Dicevano che non importava. Dicevano che se fuori esistevano, era solo x scaldarsi e rinfrescarsi. E così era.E tte le volte che qsto loro amore si manifestava, era sempre difficile per loro accettare di non poter vivere tta la loro vita così, insieme. Ogni volta era sempre difficile dividersi. Ma che la vita non era una favola lo avevano capito da tanto tempo. Ma loro sognavano il giorno in cui sarebbe stato possibile...eh sì..loro credevano in quel sogno..quel giorno in cui ce l'avrebbero fatta ad essere la stessa cosa, dentro e fuori:questo era il loro sogno...Pensavano al sole dell'Africa.. Non importava neanche molto il quando,il come,il dove, perchè il semplice fatto d essere insieme, li avrebbe fatti trovare nel posto giusto. Ma l'acqua vuole sempre scorrere, scavare in nuovi posti, adattarsi a forme sempre più diverse.Lei non riesce a stare ferma per troppo tempo. E il fuoco no, lui può dar vita ad una fiamma altissima che illumina ogni cosa intorno a sè stando fermo. Le loro diverse dinamicità, dentro, le portavano quindi a dividersi fuori. Era sempre stato così, ma non era mai stato un grosso problema per loro, perchè sapevano che poi, immancabilmente, si sarebbero ritrovate. Ma gli anni passavano e un giorno, l'acqua decise di lasciare lo spazio del fuoco di molti miglia come mai aveva fatto, per un tempo più lungo di quanto mai era accaduto prima. L'acqua,presa a preoccuparsi dei nuovi spazi e dei nuovi tempi che avrebbe incontrato,nn realizzò a pieno cosa quella partenza potesse significare per loro. Il fuoco, invece, già da prima della partenza, aveva capito che qualcosa della sua vita, per forza, non sarebbe più stata la stessa. --Ma il loro sogno non smise mai di vivere.-- L'acqua così, un giorno,partì. Essa non faceva che prendere forme nuove, senza fermarsi davanti a nessuno perchè niente il giorno dopo sarebbe stata la stessa cosa del giorno stesso.I fuochi a cui si scaldava erano molti, diversi, ma sempre più tenui del fuoco che aveva lasciato..Solo uno le è sembrato potergli dare quel tipo di calore che riceveva nei tempi passati, ma era cosi' solo nei suoi pensieri. Le fiamme del fuoco, invece, ogni giorno bruciavano per tutti, per tutta la gente che gli stava vicino.Tutti intorno si scaldavano senza chiedere il permesso. C'erano persone che, fuori, avrebbero voluto stare a scaldarsi a quel fuoco per tutta la vita. Ma l'acqua che le offrivano, non era mai abbastanza fresca, era torbida, tiepida, non la dissetava. Così, il fuoco, pur avendo la risposta alla sua domanda, una sera, decise di spegnersi per vedere come era vivere spenti, freddi, per vedere se ne valeva davvero la pena fare tutta quella fatica, sacrificandosi ogni giorno senza mai ricevere un po' di acqua fresca.. Quella sera uscì di casa e incontrò un ragazzo..uno di quelli che conosceva da tempo..uno di quelli che c'era sempre fedelissimo a scaldarsi al suo fuoco senza chiedere il permesso e senza rinfrescarla... Lui era un uomo dall'aspetto selvaggio,bello, con i capelli lunghi, neri e ricci, la barba infolta e due occhi scuri,. Lui, le chiese di passare la notte insieme...come volesse ricambiare per tutto il calore che lei gli aveva trasmesso. Davanti a quest'uomo, il suo fuoco era spento, e quegli occhi neri e penetranti ormai l'avevano già presa con sè.Così come la sua mano. Quella notte, rimase incinta.Proprio quella notte in cui aveva rinunciato ad amare quello che lei era ed a soffrire per tenerlo vivo. Nel suo viaggio della vita, era scesa in una di quelle stazioni che non aveva in mente di vedere: una di quelle stazioni dove è inutile guardare l'orologio, aspettando che il tempo passi, perchè in quella stazione, il tempo è scandito dagli anni, non più dalle ore. Si è rirovata in una di quelle stazioni dove non puoi più riprendere il treno da cui sei scesa. E lei non lo voleva. Ma nell'istante in cui prese coscenza di tutto quanto era accaduto, una vampata di calore che mai aveva sentito così forte, le fece spalancare gli occhi e aprire la bocca..in quel momento senti salire dentro di sè il fuoco. Ma il modo in cui saliva attraverso la sua anima era violento,e lei sentiva dolore, sentiva bruciare..era il fuoco più ardente che mai avesse sentito dentro di sè. S'accascio così per terra, urlando, con gli occhi che sembravano specchiassero un lago in fiamme.
Quando nel dolore e nella disperazione capì che il fuoco dentro di sè si stava così riaccendendo, le sue labbra accennarono ad un sorriso e in quell'attimo, tutto il dolore che stava sentendo svanì. Era così pronta a scaldare,come non mai, la creatura che era dentro di lei. Ora, tutto aveva ripreso un senso. Ora,lei era già su un altro treno. Vi chiederete l'acqua che fine ha fatto. Essa continuò a fluire, poichè era acqua. Nessuno sa di preciso che fine abbia fatto..se ha trovato un fuoco forte come quello a cui si è scaldata per tti quegli anni... Dicono che un giorno,dopo molti anni, sentì di aver preso la forma che voleva, e si fermò. Qualcuno, però, dice di aver visto sullo stesso treno, sedute l'una accanto all'altra, con i piedi sui sedili, gli sguardi verso il paesaggio, l'acqua, il fuoco ed un bambino che dormiva sopra le loro gambe. Nella vita dell'acqua e nella vita del fuoco, c'è stato solo un giorno in cui si sono sentiti lontani:quando il fuoco aveva deciso di spegnersi. --L'unicità e la perfezione di certe cose, in natura,le rende senza spazio e senza tempo.come se divine.---
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