|
Scritto da daniela tuscano
|
|
mercoledì 25 giugno 2008 |

Sfuggita e ribelle,nella vita acquitrinosa d'arruffati pensieri, spettinata come anima obliqua, nell'incrocio di bigie frescure il tuo colpo d'occhio si rifrange trepido e solingo. Esci nel cielo dopo notte spaurata, rimani appesa a un filo, non sai se di speranza o d'urlata follia. la tua gioia è un telefono, una vetrina di dolciumi, uno sguardo rubato sulle anse a fiori d'un corpo sperduto in una città adulta. Sirena d'asfalto, macchia di luna, appari e svanisci nelle strade senza dèi.
E sei bella.

Sfuggita e ribelle,nella vita acquitrinosa d'arruffati pensieri, spettinata come anima obliqua, nell'incrocio di bigie frescure il tuo colpo d'occhio si rifrange trepido e solingo. Esci nel cielo dopo notte spaurata, rimani appesa a un filo, non sai se di speranza o d'urlata follia. la tua gioia è un telefono, una vetrina di dolciumi, uno sguardo rubato sulle anse a fiori d'un corpo sperduto in una città adulta. Sirena d'asfalto, macchia di luna, appari e svanisci nelle strade senza dèi.
E sei bella.
|
|
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 25 giugno 2008 )
|