L’Eroe cavalcava, sicuro di sé in cerca di gente da andare a salvare in cerca di draghi da vincere e odiare in cerca di guerre in cui dimostrare il proprio coraggio e le sue abilità
L’Eroe cavalcava, sicuro di sé in cerca di gente da andare a salvare in cerca di draghi da vincere e odiare in cerca di guerre in cui dimostrare il proprio coraggio e le sue abilità L’Eroe non poteva permettere che qualcuno capisse che era insicuro L’Eroe non voleva ammettere di provare piacere o di amare un po’ L’Eroe si doveva promettere di resistere a tutto ciò
Finché un bel giorno, sul proprio cammino, un grande drago davvero incontrò (come sognava quand’era bambino) solo che il drago così gli parlò:
“Sei proprio certo che cercavi me perché ti interessa qualcuno salvare? che tutti noi draghi sia giusto ammazzare? che i giusti conflitti per cui vuoi lottare non siano iniziati per pura viltà?
E quanta viltà deve ammettere chi ha paura di dirsi che è troppo insicuro? Ma che abilità può permettere di negare un bisogno che invece c’è? Può dirsi un eroe chi vuol smettere di esser unico e umano in sé?”
Allora l’Eroe in fondo al suo cuore di avere paura scoprì lasciò le sue armi ed il proprio valore e dentro ai suoi sogni fuggì ma poi ne riemerse un artista che sogni e paure narrò per quanto esitante e intimista e un altro viaggio iniziò...
L’Artista cercava indeciso tra sé
i più bei racconti da riraccontare i più antichi volti da ridisegnare i più grandi autori dai quali imparare cos’è che conduce alla celebrità L’Artista inventava nient’altro che grandi eroi, draghi e guerre che salvano il mondo L’Artista non si permetteva né di lasciarsi sfiorare né amare un po’ L’Artista esprimeva ogni suo perché ma una vera emozione no
Finché un bel giorno, in una sua storia, un volto antico davvero creò forse era solo la propria memoria che da un ritratto così gli parlò:
“Sei proprio certo che cercavi me perché ti interessa di me raccontare? che proprio per sempre mi vuoi disegnare? che quei grandi autori da cui vuoi imparare non amino l’arte che per vanità?
E che vanità che si annida in te che scrivi di ciò che non hai mai affrontato Ma che abilità ti fa dire che nessun gesto ti possa toccare più? Può dirsi un artista chi sa di sé che ora niente non sente più?
Allora l’Artista in fondo al suo cuore di aver sentimenti scoprì trovò gli strumenti, il coraggio e il calore per dire che cosa sentì Con nuove speranze sul volto di vite neonate cantò non solo a sé stesso rivolto e un nuovo viaggio iniziò...
Un cantastorie adesso cercava dei veri amici con cui proseguire cose importanti da fare e da dire nuovi orizzonti nei quali riuscire ad inoltrarsi finché esisterà.
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