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Dialogo E-mail
Che stupore!
Il profilo lanciato
nell’orizzonte erratico
dei ciliegi fioriti,
pelle da percorrere
tesa nel supremo sforzo
passione dell’esistenza
vitalità accesa
e brulicante di ambigui misteri
Nei suoi occhi echi di feste
e lustre tovaglie di pace,
feste comandate,
tenui processioni,
virilità sbocciata
in un sacrificio splendente e regale,
uomo casto ed eucaristico,
la vita è un dono...

...E piegarsi a quell’irresistibile voglia di peccare,
di esser posseduti,
con lo sguardo annebbiato e torbido,
inseguirsi nella campagna
scarlatta e crudele,
giacere fra le stoppie
arrostato dal sole feroce.
violentato da raggi
fulgenti come spade...

Oh mio Dio, ora non so
se le mie lacrime spandono dolore o piacere,
indifeso e mendico come sono,
curvo e sinuoso come l’ansa del fiume,
con un sorriso complice e ingenuo,
e nudo come il mio terrore

Però riesco a fondermi nella perfetta gioia,
nelle litanie di chi mi vuole vero e donato,
come Cristo sulla croce
vuol farmi uomo,
e io accolgo con gratitudine
questa santa e mesta umanità,
e la vita è un dono...
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