Un canto di pace è come una voce che accorre a fermare chi sparge dolore Si spenga la brace, prevalga la luce Non serve sparare alle proprie paure
Un canto di pace è come una voce che accorre a fermare chi sparge dolore Si spenga la brace, prevalga la luce Non serve sparare alle proprie paure
Fermate il coraggio vigliacco dei forti Fermate l’oltraggio dei poveri storpi C’è un grido riflesso negli occhi dei morti Ha ucciso sé stesso colpendo altri corpi
C’è chi è stanco di non decidere e di stare a guardare uccidere Il profitto continua a incidere C’è bisogno di condividere
Un canto di pace afferma chi sei è vivere in pace la scelta da eroi Ci serve armonia tra ogni parte di noi non la liturgia che aggredisce altri dèi
Nessuno è un nemico malvagio dell’altro Il diavolo è l’eco di un tuo pregiudizio Nell’odio più antico non c’è niente altro che un animo cieco e feroce per vizio
Fermate i conflitti tra i ciechi ed i sordi Fermate i profitti dei vermi e dei corvi Vi siete spartiti con squallidi accordi le terre dei vinti e la carne dei morti
C’è chi è stufo di dover credere a uno stato che si può vendere Chi arricchisce non vuole cedere Chi obbedisce non può comprendere
Un canto di pace è ciò che vorrei Un mondo di pace è un sogno che hai Sarà l’utopia che in te sentirai non l’economia a dirti chi sei
Andrea Cantucci
|