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Scritto da daniela tuscano
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giovedì 06 marzo 2008 |
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Ad Anna Magnani I Anna profumo di trifoglio, sventagliata di fiordalisi, pupille sgranate. Anna orizzonte di prateria, Anna dai sogni smunti, Anna del ferrobedò. Anna falcemartello, un sole di lamiera e un sogno di carne. Anna peccato di corallo, smarrita e lustra su fogli patinati. Anna gravida di sorrisi, rimpianto subitaneo nel dorato esilio. II
Anna un bambino e la dissolvenza,
gli tende la mano a lui sembra dio. Gli accende in cuore  bizzarre fantasie, orizzonti sbilenchi di pensieri proibiti Anna gl'inventa suoni remoti, strane passioni di trine perdute... "Ciao Nì!" gli grida, ed è già lontana. "Sta' buono, composto" è un'eco vicina. Lui sembra obbedire. Ma con i suoi occhi ne cattura il profumo, e una notte, nel buio, per lei fuggirà.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 07 marzo 2008 )
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