Progressivamente la Regione Europea sta prendendo forma, attraverso la progressiva integrazione politica, economica e culturale dei paesi che costituiscono questo continente. Gli stati nazionali stanno delegando la loro capacità di decisione a norme comuni, unendo i loro destini in un’identità comune.
Nel cammino verso la mondializzazione, la formazione di regioni è un passo avanti in un processo nel quale l’Europa sta servendo da riferimento per altre regioni in formazione. Storicamente, la formazione dei paesi europei è stata la conseguenza di differenti migrazioni di popoli che alla ricerca di migliori condizioni di vita, si stabilirono in questi territori, per dare forma, col trascorrere della storia, agli attuali paesi.
Il punto di unione più importante tra i differenti paesi che formano una regione è la loro cultura. Riferirsi a regioni dunque, significa riferirsi a culture. Tuttavia, oggi, un nuovo potere di stampo economicista, si espande per tutto il pianeta e basa la sua esistenza sui valori competitivi che concentrano il potere economico, politico e militare nelle mani di pochi, seguendo la regola secondo cui “l’accesso alla felicità dipende dal denaro”.
Questo nuovo potere si sta imponendo su scala planetaria attraverso la violenza, diffondendo un modello di “globalizzazione economica diretta”, la cui pretesa è quella di presentarsi come unico modello di sviluppo possibile.
I suoi valori, credenze, e comportamenti si inseriscono nelle vite delle persone, configurando un nuovo stile di vita, consolidando un sistema che è vissuto e sostenuto dalla gente stessa. Prima le culture distribuite in zone geografiche lontane non si toccavano mai, ma oggi, con il processo migratorio crescente e la relazione più stretta tra i paesi, ci sono molti codici culturali che si incontrano e si scontrano. In più le culture stesse stanno perdendo progressivamente i riferimenti profondi che diedero loro origine, seguendo la crisi generale di questo pianeta e arrivando a cadere nella semplice difesa dei propri interessi, attuando lo schema individualista attuale.
Ed è in questa situazione che le culture, entrando in contatto, sperimentano scontro e frizione tra loro. In questo momento c’è bisogno di coraggio. Non serve a nulla sentirsi in stato di assedio, rendendo difficile la libera circolazione dei popoli, vivendo perennemente con la paura di perdere ciò che si è raggiunto. Quella marea sarà incontenibile, per quanti muri si alzino. L’Europa sarà una regione multietnica e multiculturale in un futuro molto prossimo, e quelli che si affannano per cercare di frenare questo processo sono contro l’evoluzione, e non fanno che generare, in loro stessi e negli altri, contraddizione e sofferenza.
CALENDARIO DELLE INIZIATIVE
Arezzo
Sabato 21 aprile 2007
Conferenza – Dibattito patrocinata dal Comune e la Provincia. Partecipano rappresentanti delle Istituzioni locali, rappresentanti delle Comunità di stranieri presenti nella Provincia e rappresentanti di diverse Confessioni Religiose. Saranno presentati alcuni “punti” di azione comune per favorire il dialogo, su cui si chiederà alle istituzioni di prendere posizione.
Firenze
Sabato 21 Aprile 2007 ore 10.00 – Palazzo Comunale
Tavola Rotonda – Trasmissione TV per approfondire il tema della “Necessità del dialogo fra le culture”. Partecipano membri di organizzazioni e comunità di stranieri, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni locali.
Il Comune e l’Ufficio Immigrati patrocinano e appoggiano nella diffusione dell’inziativa. La TV locale Florence TV riprenderà l’evento producendone successivamente una trasmissione. Il CdC produrrà un numero del giornale locale interamente dedicato alla presentazione dei gruppi ed organizzazioni partecipanti alla Tavola Rotonda.
Genova
Conferenza "L'integrazione parte dai diritti"
All'interno della settimana europea del dialogo delle culture, il Centro delle Culture e UnaltroMondo Onlus organizzano a Genova la conferenza, "L'integrazione parte dai diritti". Interverranno l'Avvocato Ballarini, esperta sui diritti dei migranti, Mamadu, rappresentante della Comunità Senegalese e Antonio Martinez, presidente della Casa delle Culture Peruviana. La conferenza si terrà il 19 aprile, presso la Biblioteca Universitaria, Via Balbi 3, dalle ore 17 alle 19.
Per informazioni: Patrizia Sassanelli: 347.2997367
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Milano
dal 20 al 27 Aprile 2007
"Il dialogo è possibile? …parliamone" è lo slogan scelto per la campagna milanese, che prevede la diffusione di spot radio e video, banner, adesivi e un evento di lancio e apertura della Settimana del Dialogo.
Invitiamo a diffondere lo spot audio e il banner dell’iniziativa, da scaricare dal sito: www.centrodelleculture.org/milano"
Monza
Domenica 22 Aprile 2007
Giornata del dialogo – Spettacoli teatrali, gruppi di interscambio sulle relazioni tra le culture, formazione di un comitato per il dialogo e contro la discriminazione
Torino
Sabato 21 Aprile 2007
Incontro/Festa fra le Comunità del Congo, Ghana e Costa d’Avorio cercando il dialogo fra le comunità africane anglofone e francofone. Si vuole costituire un Comitato pro – africa.
Trieste
Venerdì 20 Aprile 2007 ore 16.00 – Università, Facoltà di Interculturalità - aula magna
Conferenza – Dibattito
Barcellona
Sabato 21 aprile 2007 – Maremagnum – ore 12.00 / 14.00
Atto testimoniale nel ponte – passerella del Maremagnum.
Málaga
Evento all’aria aperta con atto testimoniale il primo giorno. Secondo giorno: incontro/festa di convivenza e dialogo.
Londra
Domenica 22 Aprile 2007
Presentazione di un video sui “valori britannici” prodotto dal CdC. Segue forum sul tema dei “valori” e sulle “culture”.