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Il Problema Più Urgente E-mail
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Scritto da ANTS Artisti nonviolenti   
domenica 30 settembre 2007

Il Problema Più Urgente sagoma-uomo.jpg Salve, invitiamo tutti i lettori del nostro sito a scaricare il testo della lettera che pubblichiamo di seguito e a spedirla via mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

oppure a mezzo posta indirizzandola al Sindaco di Firenze Leonardo Domenici ed a diffondere la cosa fra amici e conoscenti.


Al Sindaco di Firenze, Leonardo Domenici Oggetto: Il problema più urgente Signor Sindaco,

in qualità di cittadino di questa città le segnalo alcuni problemi che per la mia vita risultano veramente urgenti. La loro soluzione migliorerebbe sensibilmente la mia condizione di cittadino di Firenze e quella della maggioranza degli abitanti di questa città.

Sottolineo che il vero “degrado” di questa bella città non è dovuto alla presenza dei suoi abitanti più poveri e meno protetti, ma al fatto che persone come lei, alla guida della sua amministrazione, continuano ad ignorare le condizioni delle frange più deboli, trattando quegli esseri umani che appartengono a gruppi già discriminati come se fossero loro “il problema da risolvere”. Inoltre mi chiedo: “Se un Comune non si occupa di migliorare le condizioni di tutti i suoi abitanti, e in particolare di quelli più deboli, di che cosa si sta occupando, realmente?” La invitiamo ad informarsi e quindi a riflettere bene su come pensa di affrontare e risolvere i seguenti, urgenti, problemi: - I lunghissimi tempi di attesa di chi si affida alla sanità pubblica;

- Lo smantellamento progressivo del diritto allo studio e il degradarsi progressivo della qualità della vita degli studenti universitari;

- La mancanza cronica di posti e di asili pubblici, in conseguenza della quale molte famiglie sono costrette ad affidarsi al troppo oneroso privato;

- Il caro-affitti e la lista di attesa infinita per case popolari dovuta allo smantellamento quasi completo del patrimonio abitativo popolare;

- Il disincentivo, da parte della sua amministrazione, del piccolo commercio a favore della grande distribuzione;

- La privatizzazione dell’acqua ed il conseguente aumento del costo di questo prezioso bene pubblico;

- I lavori per Tramvia e Tav per i quali non sono stati chiesti né l’opinione ne tanto meno il consenso dei cittadini;

- La situazione delle strade urbane, sempre più pericolose grazie al traffico ogni giorno più congestionato ed alle condizioni di degrado del fondo stradale;

- Il costo, lievitato negli ultimi anni, dei mezzi di trasporto pubblici, sproporzionato al tenore di vita medio della popolazione fiorentina;

- La situazione dei quartieri che si spengono, grazie alla politica delle giunte negli ultimi quindici anni, a pro di una Firenze/vetrina a uso e consumo dei turisti. Il vero “degrado”, signor Sindaco, è alimentare il razzismo, la discriminazione, la lotta fra poveri.

Il vero “degrado”, Signor Sindaco, è quello che ha per oggetto la sensibilità di chi appoggia quanti cavalcano l’onda dell’intolleranza puntando il dito sul più debole. In qualità di cittadino le chiedo:

- di ritirare l’ordinanza n. 2007/774 avente come oggetto il “divieto di esercizio del mestiere girovago di lavavetri”;

- di iniziare ad occuparsi del suo lavoro, oppure dare le dimissioni come ogni consapevole incompetente. Grazie

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