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Comunicato antirazzista manifestazione 4 ottobre E-mail
Scritto da ANTS Artisti nonviolenti   

Comunicato del Partito Umanista dal palco della manifestazione del 4 0ttobre 2008

12 anni fa, il 3 febbraio 1996, ci fu una grande manifestazione antirazzista qui a Roma. Fu promossa dalle stesse organizzazioni che hanno promosso la manifestazione di oggi.
Dicemmo tante cose 12 anni fa. Dicemmo anche che se l’Italia, come tutta l’Europa, avesse preso la strada della chiusura nei confronti dei migranti dai paesi più poveri, avrebbe intrapreso un percorso pericoloso per tutti, il percorso del razzismo.
Avremmo voluto essere nel torto. Ma ciò che sta accadendo oggi in questo paese, come in tutta Europa, purtroppo ci dice che avevamo ragione.
Non hanno voluto ascoltarci. Hanno fatto finta di niente. Ci hanno accusato di essere i soliti fanatici che volevano mettere in pericolo l’ordine pubblico.
Hanno voluto costruire i lager di permanenza temporanea.
Con leggi sempre più discriminatorie, fino alla legge razzista Bossi-Fini, hanno costretto centinaia di migliaia di migranti alla clandestinità.
Hanno partorito decreti sempre più repressivi, arrivando a prendersela anche con gli ambulanti e con chi chiede l’elemosina.
Hanno trasformato questo paese, che è stato protagonista di una durissima lotta di liberazione dal nazifascismo, in un campo sperimentale per la nascita di un nuovo fascismo.
Non avremmo voluto trovarci in questa situazione. Ma non possiamo volgere lo sguardo dall’altra parte, mentre Abdul viene ucciso a Milano, mentre un ragazzo cinese viene picchiato a Roma, mentre una donna africana viene lasciata nuda per 4 ore all’aeroporto di Ciampino, mentre sappiamo che centinaia di atti di puro razzismo vengono compiuti ma non denunciati.

Non possiamo volgere lo sguardo dall’altra parte.
Dobbiamo capovolgere la situazione.
Per ogni atto di razzismo devono esserci 10, 100, 1000 atti di liberazione dalla discriminazione e dalla violenza.
Per ogni preistorico imbecille che vorrebbe separare tra loro gli esseri umani, devono esserci 10, 100, 1000 persone che si uniscono.  
Per ogni stupido egoista che tratta gli altri come non vorrebbe mai essere trattato, devono esserci 10, 100, 1000 persone che vivono nella solidarietà e nella reciprocità.

Oggi noi non vogliamo parlare di libertà. Oggi noi vogliamo parlare di Liberazione. La libertà può essere qualcosa di quieto, ma noi oggi non siamo quieti.
La Liberazione non è quiete, è movimento. Il movimento del progresso dell’essere umano.
Vogliono farci credere che la storia è finita. Vogliono fermare la storia.
Non è vero, la storia è appena iniziata.
E sarà una storia di Liberazione, parola di umanista. 

 

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