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Scontri razzisti in Bolivia |
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Scritto da ANTS Artisti nonviolenti
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lunedì 02 giugno 2008 |
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Si stanno cercando risposte nonviolente e un nuovo piano legislativo per bloccare il razzismo che in questi giorni sta molestando la Bolivia, infatti nella città di Sucre circa una cinquantina di indigeni sono stati costretti a mettersi in ginocchio, deprivati della loro camicia e hanno dovuto assistere al rogo in piazza della bandiera wiphala che simboleggia i popoli nativi.
Questi scontri all' interno della Bolivia hanno avuto inizio da quando è diventato presidente Evo Morales un indigeno, che ha cominciato a restituire diritti ai popoli originari, fino ad ora sfruttati e sottomessi. La politica di Evo Morales non piace molto ai ricchi boliviani, infatti il presidente ha cominciato un piano di risanamento ha costretto diverse multinazionali a pagare le risorse che fino ad oggi sfruttavano gratuitamente. Ad Evo Morales va tutta la nostra solidarietà e tutto il nostro sostegno al presidente indigeno che ha dichiarato pubblicamente di non essere né di destra né di sinistra ma ben sì Umanista!
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 02 giugno 2008 )
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