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CHI SIAMO ! Quello che è possibile e quello che è impossibile chi è a decretarlo ? Un tempo lo decretava la religione, come detentrice della “verità”, dal ‘700 in poi la scienza in qualche modo ha preso il posto della religione. Socialmente questo confine è tracciato dalle credenze collettive. Le persone che in qualche modo si sono messi in contrasto con le credenze dell’epoca hanno subito rifiuto e discriminazione. In questo secolo la velocità degli avvenimenti ha permesso di sfatare anno dopo anno credenze che si ritenevano irremovibili fino a quel momento. In questo processo possiamo rintracciare la direzione evolutiva dell’essere umano. Queste credenze esistono anche a livello individuale ed agiscono nell’immagine che abbiamo di noi stessi e che diamo agli altri.
Esercizio scritto (10 min.) Descrivere una situazione in cui ho cambiato l’immagine di me stesso. A. Come mi vedevo e cosa credevo non fosse possibile cambiare o fare per me ? B. Cosa è cambiata in quella situazione ? Interscambio Adesso, si proprio in questo momento ognuno ha un’immagine di se, per cui quando pensa al suo futuro e a ciò che gli può capitare lo pensa in base ad una proiezione meccanica di se stesso, rientra nel possibile, nelle possibilità. Facciamo un esempio: se penso al mio futuro ritengo poco possibile, anzi impossibile che entri a far parte di un gruppo di naziskine, e vada a picchiare i neri di via Calimala. Ho una immagine di me, e penso il futuro coerentemente con questa immagine che ho nel momento attuale. Proietto a futuro tutte le mie bellezze come tutte le mie difficoltà. Esercizio scritto A. Cosa mi farebbe sorprendere di me stesso ? Che cosa potrei fare di positivo da sorprendermi a tal punto da ritenerla poco probabile o impossibile ? Bene questa è l’immagine che abbiamo noi di noi stessi, ora proviamo a vedere gli altri del gruppo e pensare ad una cosa positiva che ci sorprenderebbe vista fare ad ognuno di loro. Faccio un esempio : se un persona venisse da noi e ci dicesse che Andrea si è messo a cantare vestito da cantastorie in via Calzaiuoli, sorrideremo al fatto ma molti lo crederebbero possibile. Mentre invece se ci dicesse che lo ha visto con una spada uccidere i bambini all’uscita di scuola, nessuno ci crederebbe. Nella seconda ipotesi ci troviamo di fronte a ciò che non consideriamo possibile, conoscendo Andrea. Esercizio scritto Cosa ci sorprenderebbe delle persone qui presenti ? Cosa potrebbero fare, di positivo di tanto improbabile per l’immagine che ci siamo fatti dell’altro ? Interscambio e lettura agli altri Noi ci siamo formati in un mondo dove la visione dell’essere umano è molto limitata rispetto alle sue potenziali capacità. Questa visione dell’uomo-formica, numero, consumatore, impotente, macchina biologica determina lo strato di credenze con il quale guardiamo gli altri e noi stessi. Il Movimento Umanista non si chiama “umanista” a caso ma perché si mette in discussione e sperimenta una nuova immagine, concetto e visione dell’essere umano, visto essenzialmente come intenzione e libertà. Ma come costituirsi esseri umani se la visione con cui ci hanno formato è disumana ? Oggi c’è la necessità profonda e sincera da parte di tante persone di sperimentare la vita al massimo delle sue potenzialità. Iniziamo a rompere questo muro di resistenze, alziamoci in piedi e dichiariamo : Esistono le difficoltà e le contraddizioni E con esse resistenze e ostacoli Commettiamo errori e tante sono le ingenuità da svelare Ma abbiamo fiducia negli altri e in noi stessi Abbiamo fiducia che insieme è possibile crescere senza limiti Non vogliamo essere complici dell’assurdo che ci è toccato vivere Per questo cambieremo il mondo che ci circonda e noi stessi Per ridare speranza e pace alle future generazioni Per vivere una vita degna dei essere chiamata UMANA
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