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L’ AZIONE VALIDA Sarà lo stesso fare una cosa o un’altra ? Sono uguali tutte le azioni ? o chiedendo in altra forma: tutte le azioni che realizziamo hanno lo stesso valore? e se non è così, come possiamo fare per sapere quale azione ha più valore di un’altra, o quale è migliore e quale è peggiore, o qual è quella che va bene e quale è quella che va male ? Per gli Umanisti non tutte le azioni producono lo stesso effetto, ci sono azioni neutre che non ci rendono ne’ migliori ne’ peggiori, che sono più o meno abituali o piacevoli; ci sono azioni che ci pregiudicano, che sono contraddittorie e infine c’è un altro tipo di azioni che ci risultano molto positive, che chiamiamo azioni valide.
Per gli Umanisti la base dell’azione valida non è data dalle ideologie, ne’ dai dogmi religiosi, ne’ dalle credenze, ne’ dalle regole sociali, anche quando tutte queste cose sono molto importanti. La base dell’azione valida non sta in nessuna di queste cose. Al contrario la base sta nel registro interno della stessa azione. E qual è il registro dell’azione valida ? Il registro dell’azione valida è quello che sperimentiamo come unitivo, ci sentiamo bene, in accordo con noi stessi pensando, sentendo e agendo nella stessa direzione, ed anche trattando gli altri come vorremmo essere trattati. E’ quello che ci dà una sensazione di crescita interna e allo stesso tempo la sensazione che qualcosa in noi è migliorata facendo quella azione. Ed è quel registro che vorremmo che si ripetesse, che se potessimo lo faremmo una e mille volte, è un registro che si estende nel tempo, che ci dà una proposta per il futuro, nel senso che se potessimo ripeterlo, qualcosa crescerebbe, qualcosa andrebbe migliorando. In sintesi l’azione valida si caratterizza per alcuni elementi: 1) Pensare, sentire ed agire nella stessa direzione 2) Trattare gli altri come vorremmo essere trattati 3) Vorremmo ripeterla 4) Si sente come un miglioramento personale Interscambio: ricordare azioni valide che si sono realizzate in diversi momenti della vita.
ESPERIENZA DI PROPOSTA PER IL FUTURO : L’AZIONE VALIDA Sono in un campo aperto. Ci sono forti scosse di terremoto. Nel cielo rossastro domina una enorme luna. Forti raffiche di vento. Gente che scappa terrorizzata in tutte le direzioni. (*) Arrivo nei pressi di una casa. Chi riesce ad entrarvi si salverà dalla catastrofe però davanti c’è un guardiano che chiede a chi si avvicina: Quale buona azione ha fatto lei nella sua vita ? Non si può mentire e se uno ha realizzato una vera azione disinteressata (senza calcolo di beneficio personale), potrà entrare. Racconto l’azione al guardiano però mi impedisce ancora di passare. Allora mi propongo sinceramente di realizzare nel futuro un’altra azione disinteressata. Il guardiano si fa da parte e mi lascia entrare. Entro nella casa. "Stavolta," dice il mio ospite "ce l'ha fatta a scappare. Ma quando dovra' nuovamente varcare il confine della morte, quale coerenza potra' esibire?". Gli chiedo maggiori chiarimenti, perche' le sue parole mi risultano oscure. Lui mi spiega: "Provi a ricordare quelle che potremmo definire le 'buone azioni' (tanto per dargli un nome) realizzate durante la sua vita. E' chiaro che non sto parlando delle cosiddette 'buone azioni' che la gente compie sperando in qualche ricompensa. Deve ricordare soltanto quelle che hanno lasciato in lei la sensazione che cio' che e' stato fatto era proprio il meglio per gli altri... tutto qui. Ha tre minuti per rivedere tutta la sua vita e rendersi conto di quanta poverta' interiore ci sia in lei, mio buon amico. E un'ultima raccomandazione: se ha figli o persone comunque a lei molto care, non confonda cio' che desidera per loro con quello che e' meglio per loro". Detto questo, esce di casa con tutti i suoi. Rimango solo a meditare su quanto mi ha suggerito il contadino. (*) Dopo un po' l'uomo rientra e mi dice: "Vede dunque come e' vuoto dentro e, se non e' vuoto, e' perche' e' confuso. Il che significa che, in ogni caso, lei e' vuoto. Mi consenta una raccomandazione, e l'accetti perche' e' l'unica cosa che le servira' d'ora innanzi. A cominciare da oggi, non lasci passare neanche un solo giorno senza riempire la sua vita". Ci salutiamo. Di lontano sento che mi grida: "Dica alla gente quello che ora lei sa!". Lascio la tenuta e mi avvio verso la mia citta'. Questo ho appreso oggi: quando l'essere umano pensa solo ai propri interessi e ai propri problemi personali, porta la morte nell'anima e tutto cio' che tocca muore con lui. (*)
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