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Eccoci nuovamente a parlare un po’ insieme, cari amici, a trattare di cose che ci interessano senza dover, per forza, focalizzare l’attenzione su un solo argomento. E’ vero che la pesca è la nostra passione ma, certe volte, è positivo il considerarla come spunto per allargare un ragionamento e non come l’unico argomento interessante. L’immagine stessa del pescatore, del resto, è quella di un uomo meditativo, una persona che durante le ore di silenziosa attesa, pensa un po’ a tutto.
Avete mai considerato il concetto di causa-effetto, il principio di azione-reazione ? Io sono convinto che simili rapporti siano sempre inevitabili alla base di ogni futuro sviluppo. Nulla di ciò che accade intorno a noi è statico e immutabile, ogni fenomeno fisico e ogni atteggiamento mentale ne provocano degli altri, positivi o negativi che siano. Ogni cosa che accade o che pensiamo è, per giunta, potenzialmente foriera non solo di un singolo effetto ma di un’ampia gamma di possibili sviluppi a seconda delle variabili che interagiscono con essa. Non c’è nulla, quindi, né di fisico né di mentale, capace di rimanere immutabile e inerte nel tempo. Nessun atteggiamento comportamentale umano, per esempio, e nessuna attività mentale sono fini a se stessi e non coinvolgenti i rapporti di causa-effetto. In questa infinita serie di reazioni consequenziali noi, come uomini, non siamo né all’inizio, in veste di soggetti principali, né tanto meno dobbiamo considerarci come finalità preponderanti e condizionanti il tutto. Siamo unicamente il momentaneo effetto in una infinita serie di reazioni evolutive regolate da un equilibrio universale. Un effetto anomalo, però, dotato di consapevolezza, di pensiero e di libero arbitrio. Noi costituiamo, quindi, una anomalia, splendida e pericolosa nel contempo, capace di azioni e di pensieri logici ed equilibrati e, nel contempo, a volte, assumente comportamenti illogici e lesionistici sia per noi stessi che per il sistema nel suo insieme. Il libero arbitrio, la libertà nel decidere, è alla base di tutto, è una possibilità che solo noi abbiamo. Questa nostra prerogativa dovrebbe interagire sempre ed essere subordinata a ragionamenti armonici e finalizzati al bene universale. La salvaguardia di noi stessi e della realtà in cui esistiamo dovrebbe essere sempre la nostra meta finale. Forse questi ragionamenti vi potranno apparire troppo seri e “pallosi” ma pensateci un po’. Quando fate una qualsiasi cosa provate a considerarne le conseguenze. Quando prendete una decisione immaginatene gli sviluppi. Non dico che dobbiate farlo sempre e in ogni evenienza ma, a volte, fatelo. Vi renderete conto, così, che nessuna azione è fine a se stessa e priva di effetti. L’agire in un modo positivo o negativo, poi, dipende tutto da voi.

Trattando ora un argomento più leggero, vogliamo parlare un po’ di vacanze ?
Spesso le ferie tanto desiderate, pur essendo un argomento felice, provocano discussioni in famiglia. Specialmente noi pescatori, che abbiamo sempre voglia di essere in presenza dell’acqua, facciamo fatica a convincere chi ci sta vicino a seguirci. Il fatto è che i gusti sono tanti e diversi e che, spesso, si fa fatica a conciliare le preferenze di tutti. Restando in Italia, però, l’impresa non è difficile dal momento che il nostro paese è fatto in modo tale da accontentare tutti, a patto di scegliere bene le mete e di essere anche disponibili e concilianti. Ogni regione italiana è in grado di accontentare tutti e, a tal proposito, vi voglio dare alcuni spunti per il futuro. Solo luoghi ove sono stato con mia moglie e dove ci siamo divertiti entrambi anche se la mia compagna non si interessa per nulla di pesca. Alcune località di mare e altre di montagna, altre ancora, poi, strategicamente collocate e consententi di passare da un ambiente all’altro in pochissimo tempo. Dalle parte mie, ad esempio, vicino a Vittorio Veneto, c’è il piccolo, splendido e balneabile lago di Tarzo. Circondato da verdi colline, questo lago turchino e popolato da bass, lucci, carpe, tinche, ecc.ecc.. Già da sola questa località offre molto per trascorrervi una rilassante vacanza ma, come se non bastasse, è anche un luogo in posizione strategica. In 45 minuti di auto, percorrendo strade comode e veloci, si raggiunge Cortina e le Dolomiti e, inoltre, in un’ora e un quarto si può arrivare alle lunghe e sabbiose spiagge del Lido, presso Venezia. Ditemi allora se Tarzo accontenta o no tutti i gusti ! E che dire di un altro lago, del quale ho tanto scritto, che offre proprio di tutto. Il lago di Scanno, in Abruzzo, è una meraviglia giustificante, da sola, il viaggio. E’ pulito e pescoso, vicino a centri urbani di una suggestione architettonica unica e in una posizione strategica da manuale. In quindici minuti, infatti, si raggiunge il parco nazionale d’Abruzzo, uno dei più belli d’Italia, popolato da cervi, orsi, lupi e da tanti animali, di terra e di cielo, viventi in territori incontaminati e vergini. Se, poi, voleste raggiungere il mare, in un’ora di autostrada si arriva a Pescara e, in due ore, o poco più, si possono raggiungere le Isole Tremiti, davanti a Termoli. Ciò vuol dire, che pur avendo il campo base a Scanno, in giornata si può andare a visitare le Tremiti, uno degli arcipelaghi da sogno più belli e sognanti d’Italia.

Spostandoci nuovamente a Nord, in Trentino, si possono trovare una infinità di laghi, uno più bello dell’altro. Il lago di Levico, quello di Caldonazzo, il lago di Molveno e di Santa Giustina, il lago di Tovel e altri cento.
Tutte queste possibilità fanno del Trentino uno dei territori più belli e variegati d’Italia. Tutti questi specchi d’acqua sono balneabili puliti e pescosi. Trovandosi, poi, in località amene e molto servite, fanno sì che ogni vacanza si riveli felice e gradevole per tutti i gusti. In Trentino è possibile fare di tutto, dalla pesca alla surf, dalle gite a cavallo alla bici di montagna, dalle ritempranti nuotate all’andare per funghi o per malghe. E, poi, i castelli ! Quanti castelli! Dal castello fiabesco di Toblino, passando per cento altri, al suggestivo castello di Pergine. Ognuno di essi costituisce un tesoro artistico da visitare, da ammirare e da preservare nel tempo. La moglie ama il mare e voi la pesca ? Niente di meglio della Sardegna. In prevalenza pesca in mare, naturalmente, ma, nell’arcipelago della Maddalena, presso la costa Smeralda, la pesca in mare può essere effettuata con tutte le tecniche, sia da barca che da riva. Si può fare traina, quindi, come pescare a fondo. Si può pescare con le bolognesi, come esercitarsi pescando a spinning. La morfologia dei luoghi è di una varietà unica e, così, si passa dal mare fondo alle zone di bassi (anche bassissimi) fondali. Si possono trovare spiagge sabbiose, zone con scogli emergenti presso le rive, spiagge con fondo misto e dighe foranee comode da percorrere a piedi ed ove la pesca è comodissima. Tra le tante possibilità, se amate lo spinning, ve ne suggerisco una indimenticabile. L’isola della Maddalena è unita a Caprera da una lunga diga bassa, percorribile a piedi ed in auto, attraversante una zona di bassi fondali tra i più belli del mondo. Qui fare spinning all’alba o al tramonto, può riservare delle stupende sorprese e, poi, anche se non si cattura, pare di vivere in un sogno!

Anche di giorno, specialmente in bassa stagione, la pesca può dare soddisfazioni e, quindi, provate a pensarvi in pesca con la moglie sdraiata, poco distante, a prendere il sole. In un posto così, se dovesse lagnarsi, buttatela pure in mare!
E che dire del lago Trasimeno, in Umbria ? questo lago è grande e poco fondo, immerso nel verde e circondato da località suggestive mantenenti ancora un sapore d’altri tempi. Tutti i porticcioli delle rive, le isole del lago, le zone sotto sponda e quelle nel libero sono tutte pregne di una personalità originale e unica. Il Trasimeno è il Trasimeno, non c’è nulla di simile in Italia. Vi si possono cercare i persico trota e i lucci, le carpe e le anguille, ecc. ecc. La pesca non da alcuna difficoltà operativa e, quando il lago è ad un livello ottimale, può rendere felice ogni pescatore. Poi, ricordatevene, siamo in Umbria ! Ci troviamo a pochi chilometri di distanza da Assisi, Perugia, Gubbio, Spoleto, Todi e da tante città che sono “patrimonio dell’umanità”. Di fronte a tanta bellezza ogni mia parola dovrebbe essere in più, non dovrebbe essere necessaria per convincervi a recarvi in Umbria per le ferie. E vorrei proprio sapere a chi questi posti non possano piacere! Le località che vi ho suggerito sono solo pochi esempi fra i tanti che l’Italia può offrire e che ben si possono prestare a soddisfare contemporaneamente i desideri di tutti i componenti la famiglia. Non è sufficiente, però, che la nostra destinazione ove passare le ferie sia così polivalente ma, inoltre, per passare un periodo realmente positivo e ritemprante, bisogna saper mediare fra le necessità di tutti, bisogna anche essere un po’ tolleranti e comprensivi, è necessario saper rinunciare a qualcosa a favore degli altri pensando che, in fondo, la serenità del gruppo è la cosa più importante. Le ferie insieme, infatti, non sono solamente una occasione di svago ma, anche, un momento in cui ci si riunisce in atmosfere ove le usuali tensioni, i problemi del comune vivere e le forzate lontananze lavorative vengono dimenticati per alcuni giorni, tutto a beneficio di un buon equilibrio psico-fisico, ogni cosa finalizzata a scaricare le nostre ipertensioni e a ricaricarci di energie positive utili a ricominciare nel modo migliore. A certuni, infine, questi periodi possono apparire inutili e anche scontati, possono sembrare come fossero dovuti e standardizzati ma, sapendoli ben programmare e sfruttare, sono sempre occasioni positive e necessarie per vivere in modo migliore. Sono talmente influenti, pensate un po’, che, anche durando poco tempo, riempiono i nostri pensieri e motivano i nostri comportamenti a lungo. Sono, quindi, quel di più che ci aiuta ad essere più felici. Caramente Francesco Venier
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