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Contro-festival: esposizione parallela all’evento ufficiale, una specie di Salon des Refusés come nella Parigi del 1863, organizzato ed allestito in spazi alternativi, ovvero l’abitazione privata messaci cortesemente a disposizione nel centro di Arcevia. In questo sito partecipano gli artisti refusés. In realtà si tratta di una sola artista che lavora con tecniche d’avanguardia: Antonella Sassanelli.
Esiste un problema concreto relativo al riconoscimento delle opere d’arte e degli artisti legato al sistema economico, al mercato che si arroga il diritto di determinare ciò che è arte e chi è artista, in modo autoreferenziale, basandosi sul riscontro del mercato stesso. Il Potere, ieri come oggi, cerca in tutti i modi possibili di condizionare e legare l’arte e gli artisti, prendendo delle storiche cantonate, per la trascuratezza, la non considerazione e l’indifferenza nei confronti di quegli artisti che in seguito si sono rivelati fondamentali ed anche per la capacità degli artisti stessi di eludere e svincolarsi dai condizionamenti. Noi, non vogliamo cadere nell’errore che fu commesso nei confronti di Manet, Degas e Renoir, dove gli organizzatori del Salon si sbagliarono clamorosamente nel giudicare senza conoscere, o semplicemente non capirono, o ebbero paura di pensare con la propria testa per timore di essere esclusi oppure per proprie necessità non dissero ciò che pensavano. Noi, che sappiamo come gli artisti hanno spesso l’ingrato compito di fare da apripista, non ci siamo voluti far mancare anche il contro-festival: l'esposizione parallela all’evento ufficiale, una specie di Salon des Refusés, come nella Parigi del 1863 allestito in spazi alternativi. il presidente Ignazio Fresu Arcevia - Corso Mazzini, 41 05-settembre / 04-ottobre 05-settembre ore 17,00: presentazione e inaugurazione collettiva internazionale d'arte 04-ottobre: festa di chiusura della manifestazione sarà presente l'artista espositrice: Antonella Sassanelli
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