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Il male oscur(at)o E-mail
Già lo scorso anno avevamo denunciato il pericoloso calo d'attenzione da parte di governo, organi d'informazione e opinione pubblica nei confronti della lotta all'Aids. Si potrebbe quasi sostenere che, se non fosse per alcune associazioni, oggi della malattia non si parlerebbe più, dopo i tremendi anni '80 caratterizzati da un terrorismo psicologico-mediatico degno della Milano manzoniana.

A proposito di Milano: finora non ci risulta (ma siamo pronti a ricrederci) siano state avviate dal Comune campagne, incontri, iniziative di sensibilizzazione. Tutto tace. Del resto, il criterio morale che anima la giunta è espresso nel progetto di legge del 25 ottobre scorso (Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario, art. 5: "Le prestazioni sanitarie e sociali sono finalizzate a sostenere la persona e la famiglia, con particolare riferimento allo sviluppo di una sana e responsabile sessualità, alla procreazione consapevole, alla prevenzione dell'interruzione di gravidanza e alle problematiche relazionali e genitoriali"). C'è quindi poco da stare allegri: cosa s'intenda per "sana" sessualità non si capisce, o meglio, si capisce benissimo, e a nessuno sfugge che le "categorie" cosiddette "a rischio" - quelle, insomma, peccaminose e reiette - sono di fatto escluse non solo dai servizi, ma anche dall'attenzione delle istituzioni.

Di conseguenza possiamo segnalare soltanto il consueto appuntamento con la coperta dei nomi in piazza Mercanti, dalle 11.00 alle 19.00, oltre naturalmente ai nutriti programmi di Anlaids, Asa, Lila e molti altri.


Da altre città ci sono poi pervenute interessanti notizie. La Chiesa Valdese della Capitale (in piazza Cavour, ore 20.30) ospiterà domani il concerto del Roma Rainbow Choir, durante il quale saranno raccolti fondi per l'assistenza ai malati. In programma brani di diverse epoche e stili, dal Rinascimento allo spiritual. Degno di nota anche il "full-time" di Arcigay Calabria, che quest'anno ha puntato in particolare sull'arte. Dopo un nutrito incontro con esperti del settore (Anlaids, Asl Cosenza, Università degli Studi di Calabria) e la testimonianza di Antonietta Parisi, mamma adottiva di Daniele, bimbo sieropositivo deceduto pochi anni or sono, si assisterà a diverse video-proiezioni e a un passo di danza di Diego Cartaginese sulle note de La medicina, brano che Renato Zero dedicò proprio a Daniele. Al termine s'indirà un concorso fotografico nazionale dal titolo Scatto in quattro lettere. Info: Roberto Principe, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
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