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Agire con senso di opportunità come progresso verso la coerenza |
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Scritto da ANTS Artisti nonviolenti
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martedì 28 novembre 2006 |
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Esiste una routine quotidiana determinata dagli orari, dalle faccende personali e dal funzionamento del nostro ambiente. Eppure, anche all’interno di queste scansioni, gli avvenimenti presentano una dinamica ed una ricchezza che le persone superficiali non sanno apprezzare. Alcuni confondono la vita con la routine quotidiana; ma le cose non stanno assolutamente così perché essi stessi sono spesso costretti a fare delle scelte, anche se all’interno delle condizioni imposte dall’ambiente.
Esiste una routine quotidiana determinata dagli orari, dalle faccende personali e dal funzionamento del nostro ambiente. Eppure, anche all’interno di queste scansioni, gli avvenimenti presentano una dinamica ed una ricchezza che le persone superficiali non sanno apprezzare. Alcuni confondono la vita con la routine quotidiana; ma le cose non stanno assolutamente così perché essi stessi sono spesso costretti a fare delle scelte, anche se all’interno delle condizioni imposte dall’ambiente. Certo, viviamo in mezzo agli inconvenienti ed alle contraddizioni, ma è opportuno non confondere i due termini. Per “inconvenienti” intendiamo i fastidi e gli impedimenti che ci troviamo continuamente ad affrontare. Non si tratta di problemi molto gravi; è indubbio, però, che se sono numerosi e ripetuti, finiscono per far aumentare in noi irritazione e fatica. Siamo sicuramente in grado di superarli; non determinano la direzione della nostra vita, non ci impediscono di portare avanti un progetto; sono ostacoli posti lungo il cammino, che hanno le dimensioni più varie: si va dalla piccola difficoltà fisica a problemi che rischiano di farci perdere la bussola. Gli inconvenienti, pur ammettendo un’ampia gamma di gradazioni, si mantengono sempre all’interno di un certo limite che non ci impedisce di progredire. Qualcosa di diverso succede quando abbiamo a che fare con ciò che chiamiamo “contraddizioni”. Quando i nostri progetti non possono essere realizzati, quando gli avvenimenti ci portano in una direzione opposta a quella desiderata, quando ci troviamo in un circolo vizioso che non riusciamo a spezzare, quando non possiamo dare la minima direzione alla nostra vita, siamo prigionieri della contraddizione. La contraddizione è una specie di inversione della corrente della vita, che ci riporta indietro senza speranza. Certo, qui stiamo descrivendo il caso in cui l’incoerenza si presenta con maggior crudezza. In una situazione di contraddizione, ciò che pensiamo, ciò che sentiamo e ciò che facciamo si trovano in opposizione. Malgrado tutto, però, esiste sempre la possibilità di dare direzione alla vita: il punto sta nel sapere quando farlo. L’agire con senso dell’opportunità è qualcosa di cui non teniamo conto nella routine quotidiana, perché molte cose sono già codificate. Quando però abbiamo a che fare con inconvenienti gravi o con contraddizioni, non possiamo rischiare di prendere delle decisioni che potrebbero avere un esito catastrofico. In termini generali, dobbiamo retrocedere davanti ad una grande forza ed avanzare con risolutezza quando essa si indebolisce. C’è una grande differenza tra la persona timorosa che retrocede o si blocca davanti a qualsiasi inconveniente e quella che agisce passando sopra alle difficoltà, perché sa che, proprio avanzando, potrà eluderle. A volte non è possibile avanzare perché sorge un problema superiore alle nostre forze e scagliarvisi contro senza riflettere ci condurrebbe al disastro. Ma anche un grande problema sarà soggetto ad una dinamica: il rapporto di forze tra noi e lui prima o poi cambierà, o perché la nostra influenza aumenterà o perché diminuirà la sua. Quando il rapporto di forze cambia è il momento di avanzare con risolutezza, poiché un’indecisione o un rinvio potrebbero nuovamente modificare i fattori in gioco. Le azioni opportune costituiscono lo strumento migliore per effettuare un cambiamento di direzione.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 16 febbraio 2008 )
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