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Ridicolando E-mail
Scritto da ANTS Artisti nonviolenti   

il primo Aprile a Firenze abbiamo fatto il primo esperimento della festa Ridicolando, una festa che si prefigge di riscoprire l'atteggiamento ludico e il superamento del senso del ridicolo... Che troppo spesso ci impedisce di fare scelte importanti per la nostra esistenza per il solo timore di non essere capiti o giudicati.

E' stato un primo esperimento interessante, sicuramente da sviluppare e da far evolvere... vi allego i contenuti della festa e se qualcuno volesse riproporla siamo disposti a venire e condividere con voi questo esperimento...

 

Ridicolando

Prendere la vita dal lato giusto

 

 


Ci troviamo in un momento storico molto difficile e complesso, il mondo sembra dilaniato sempre di più da violenza e oppressione, la competizione e lo stress sono praticamente ovunque… Per questo abbiamo deciso di organizzare questa festa… Sperando di riaccendere l’allegria e la speranza che un mondo migliore è ancora possibile!

 

 

Giochi

L’atteggiamento ludico aiuta a porsi con flessibilità verso se stessi e gli altri, a sdrammatizzare situazioni pesanti, a contattare la parte gioiosa di se stessi, oltre a tutte le altre qualità che tramite il gioco possono essere “collaudate”.

Tutto questo solo con un atteggiamento ludico?

Davvero perché flessibilità è sinonimo di elasticità, adattabilità, ragionevolezza.

 

L’atteggiamento ludico si oppone all’ atteggiamento “grave” ossia ad un’ eccessiva pesantezza e seriosità con cui ci si pone nelle situazioni, per cui tutto è faticoso ma si deve fare, oppure tutto è ormai stabilito e le cose non si possono più cambiare ed essere adulti implica non osare mettere in ridicolo la propria immagine, così ben cristallizzata in un ruolo che la preserva da ansie e incertezze. L’atteggiamento grave ci porta a non sognare più, a chiuderci nei nostri piccoli mondi, sempre più piccoli, perché non c’è tempo per fare altro che esuli da quello che è lavoro, doveri, e da tutto quello che è socialmente accettato….

 

L’atteggiamento ludico ha bisogno di essere esercitato, non si impara in un giorno né è facile mantenerlo nella quotidianità, richiede allenamento, impegno e soprattutto voglia di vivere e non di sopravvivere.

L’atteggiamento ludico è da prendere “seriamente” : richiede amorevolezza verso se stessi per riuscire a far vacillare la propria immagine fissata dentro sè, richiede dinamicità per sperimentarsi sotto altre vesti o sotto altri punti di vista.

L’atteggiamento ludico è un atteggiamento responsabile verso gli altri perché agevola l’incontro più che lo scontro; persone che giocano insieme hanno voglia di condividere, si predispongono al dialogo, le tensioni si sciolgono ed aumenta la voglia di conoscersi; mettersi in gioco predispone ad accogliere le idee e le opinioni degli altri.

 

 

Totem

Il timore di apparire ridicoli è un tema frequente nelle persone. Chi è che non ha provato vergogna in alcune occasioni? Chi non è spaventato di “essere in ridicolo” di fronte ai suoi familiari o conoscenti? Di fronte una persona dell’altro sesso ? Il timore del ridicolo in alcune occasioni ci ha impedito di fare cose che volevamo e piuttosto di ritrovarci in queste situazioni facciamo di tutto (incluso “cose ridicole” ).

 

Per ora non ci interessa sapere da dove viene questa paura, ma vediamo cosa ci preclude e le conseguenze che ci comporta.

 

Di fronte al timore del ridicolo mi posso sentire paralizzato, senza muovermi, senza provare a far niente (così spaventato che quasi non respiro) al tempo stesso arrossisco da tanto che mi sento disturbato dalla situazione.

 

Posso anche reagire e cominciare a fare una quantità di cose per “dissimulare” o “occultare” ciò che mi importuna.

 

Posso anche reagire violentemente, attaccando per impedire che la situazione mi comprometta, o posso anche darmela a gambe levate, allontanandomi dalla situazione ridicola.

 

Alcune volte questo timore mi impedisce di affrontare le mie attività quotidiane, mi frena, impedisce il mio sviluppo attraverso il rifiuto di nuove opportunità per la paura di non essere al sicuro.

 

Come è difficile andare avanti in questo mondo, ogni giorno più complicato, se il timore di essere in ridicolo mi fa cambiare idea e direzione ogni volta... Ma se imparo un modo per controllarmi davanti alle situazioni difficili, certamente riuscirò a cambiare molte cose della mia vita.

 

Allora, ecco un consiglio per imparare a sconnettere la sensazione del ridicolo e continuare ciò che stiamo facendo. Quando senti la sensazione del ridicolo fermati un attimo respira profondamente (avendo la sensazione di riempire lo stomaco d’aria) e tira indietro le orecchie quasi come a volerle unire dietro la nuca.

E' stata una buona occasione e tutti i partecipanti si sono messi in gioco, presto ne faremo una riedizione ampliata e aggiornata...





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