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Riflessioni verso un mondo sostenibile, verso un mondo pił umano E-mail
Scritto da ANTS Artisti nonviolenti   

Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Giappone, ad osservare il lavoro incessante di soldati e operai per cercare di prevenire la fusione dei 6 reattori della centrale nucleare di Fukushima.

La nazione tecnologicamente più avanzata al mondo è costretta ad usare cannoni spara-acqua e "secchi" d'acqua gettati dagli elicotteri per cercare di raffreddare il nocciolo del reattore nucleare. Le autorità giapponesi stanno suppenendo di dover sotterrare l'impianto nucleare con sabbia e cemento per evitare che ci siano fuoriuscite catastrofiche di radiazioni.

Il pericolo del nucleare, in un attimo è davanti agli occhi di tutti, da una parte finalmente ma d'altra purtroppo! Questo evento sta bloccando la costruzione di nuovi impianti in tutto il mondo, mentre la terza potenza economica mondiale è costretta ad importare carburante fossile per riaccendere le luci, dopo che il terremoto ha lasciato un milione e mezzo di persone senza elettricità.

Se ci spostiamo verso il mediterraneo invece possiamo assistere al triste scenario mediorientale dove intere nazioni sono state messe in ginocchio perchè nel suo sottosuolo c'è l' "oro nero" il carburante per eccellenza Mr. Petrolio. E' notizia di queste ore che la Francia ha iniziato i bombardamenti sulla Libia, ovviamente non per portare la democrazia ma per portarsi via il prezioso carburante.

Interi popoli del nord Africa si stanno ribellando alla tirannia dei loro dittatori, mentre noi occidentali ci spappoliamo il cervello davanti ai reality show in un suicidio rimandato.

Così via, se passiamo in rassegna questo mondo possiamo osservare come interi popoli siano soggiogati dalla bramosia di un sistema disumano che appare ormai fuori controllo. La situazione ormai appare paradossale per non dire surreale. I politici di turno stanno cercando di difendere l'indifendibile finchè, come nel caso del Giappone, non succede l'irreparabile, allora tutti si schierano e cambiano velocemente le carte in tavola come una frotta di invertebrati incapaci di costruire qualcosa di diverso.

La maggior parte delle persone in tutto il globo vivono in un eterno futuro che sembra non arrivare mai. In uno scenario del genere chi non riesce ad ammettere il fallimento di questo sistema, o è cieco o è in malafede. Non c'è più un motivo per mantenere in vita questa economia basata sostanzialmente sulla rapina e sulla presunta naturalità detta anche la "legge del più forte".

Una società organizzata così male che per ogni kg di cibo mangiato produciamo circa un kg di rifiuti! E poi ovviamente questi rifiuti finiscono in un bell' inceneritore e ce li respiriamo. Ma è possibile? Questo abominio non può e non deve continuare.

La necessità di energia sembra un po' allegorizzare il vampirismo economico, ed ormai è evidente che tutto questo è insostenibile, ma non solo dal punto di vista psicologico ma prettamente pratico. La terra non può più sopportare altri scempi e catastrofi, altre guerre e altre emissioni di sostanze tossiche. Per far notare l'incapacità di questa classe dirigente, basta osservare come stanno usando in modo improprio anche le soluzioni che potrebbero aiutarci ad uscire da questa empasse. L' energie rinnovabili, vengono installate su vaste zone agricole e nei pochi luoghi rimasti ancora non urbanizzati.
Riuscire a trasformare le soluzioni in disastri sembra mettere a nudo l'estrema incapacità di questi SIGNORI!

Da dove ripartire? Questa è sicuramente la domanda di questa epoca che sembra portare con se disastri a go go, la fine di un epoca è ormai annunciata. Molti, davanti alla presa di coscienza che così non si va da nessuna parte se non verso la catastrofe, cercano disperatamente di mantenere in vita questo "zombie" economico. Tra questi folli "rianimatori" non ci sono solamente i dirigenti, no anzi, ma spesso è proprio la base sociale che ha paura di un cambiamento, che ha paura di tornare all'età della pietra. Come se il degrado attuale non fosse ben peggio! Ma davvero vorrebbero farci credere che non esistono vie di mezzo?

Sicuramente come primo passo sarebbe interessante ed opportuno fare un piano energetico e capire veramente di quanta energia abbiamo bisogno e dove potremmo ridurre molti sprechi. Pensiamo un attimo a tutta l'energia che viene sprecate dalle nostre abitazioni o l'energia usata per produrre cose inutili o che si sono obsolete appena un mese dopo che sono sul mercato. Questi ritmi sono fuori la logica ambientale e volenti o nolenti viviamo in un ambiente che impone le sue leggi ed i suoi ritmi, possiamo anche eluderle ma poi ci sono dei prezzi da pagare. Dobbiamo decellerare, riscoprire ritmi produttivi più umani, riscoprire un senso più profondo della vita che vada oltre il consumismo sfrenato. Abbiamo trasformato popoli interi in consumatori, in macchine da shopping.

Possiamo produrre cibo senza bisogno di fare rifiuti o di consumare combustibili fossili e concimi chimici, noti agronomi hanno scoperto forme di agricoltura più sostenibile come la permacultura e la sinergica, che permettono di sfruttare i meccanismi intrinsechi all' ecosistema, ovviamente dovremmo fortunatamente scordarci le grandi distese di monoculture. Immaginiamoci anche le abitazioni realizzate in bio-edilizia oltre che salutari e coibentate ad hoc sono anche atossiche e naturali.

Una medicina che affianca le nuove tecnologie con l'uso di tecniche antiche ed erbe che da sempre ci hanno accompagnato in questo nostro cammino evolutivo, una medicina non sottomessa alle pressioni delle case farmaceutiche.
Una tecnologia che sia progettata per durare il più possibile e che sia completamente riciclabile nel momento in cui non può più supportarci.

Insomma ad oggi avremmo a portata di mano tutte le risposte per creare un mondo sostenibile un mondo più umano ed accessibile a tutti, con molte meno discirminazioni ed ingiustizie. ma per realizzarlo dovremmo cambiare la nostra scala di valori e invece del profitto dovremmo avere l'umanità e l'ambiente come valori centrali ed orientare ogni nostra scelta a partire da essi.

I soliti noti alla fine di questo post obbietteranno che è impossibile, che dobbiamo andare avanti che dobbiamo crescere. Davanti a quello che sta succedendo  solo gli incoscenti gridano di avanzare, solo gli stolti ci spingono avanti, perchè non si rendono conto che siamo vicini al precipizio!

Dovremmo cercare di mandare in pensione la mentalità consumista, dovremmo cercare di fare un salto di coscienza che ci permetta di capire che il mondo ha bisogno di respirare di uscire da qeusto stallo. Spingiamoci verso una nuova umanità, senza aver paura cominciamo ad esigerla internamente, una vita più dignitosa, una vita ed un futuro più umani.

Se non iniziamo a dirci che è possibile non riusciremo ad avanzare ed ora è più che mai necessario.

Iniziamo da dove siamo dal nostro ambiente che ci circonda, difendiamolo dai colpi di coda di questa economia esamine, impediamo che lo compromettano ulteriormente. Ma nel frattempo studiamo e prepariamo l'alternativa, organiziamoci in giro ci sono molti spunti interessanti dalle transition town all'ambientalismo rurale che puntano a riportare il mondo sulla strada della sostenibilità e della vivibilità.
Infondo a tutti noi basta così poco per essere felici ed in armonia con quello che ci circonda.

Un caloroso abbraccio

Eros

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