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Quand'ero bambino parlavo con i miei giocattoli E-mail
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Scritto da Gian Genta   
giovedì 14 febbraio 2008

Quand'ero bambino parlavo con i miei giocattoli l'uomo bianco è come un serpente che si mangia la coda per vivere.Volevo essere grande libero e generoso dare voce al mondo guerriero con archi di legno e frecce d'ombrello e spingere il popolo verso l’altra sponda là dove le ceneri dei padri coprono di silenzio gli animali del bosco.

L’uomo bianco non è capace d’amare quello che Dio ha creato il suo occhio d’aquila vede solo prede la sua benevolenza semina ombre di sospetto i suoi cavalli hanno gli zoccoli del diavolo ancora poche lune e l’uomo bianco soffocherà nel letame. L’uomo bianco non comprende che l’inverno tradisce anche l’acqua più chiara il gelo dei deboli accende una nuova disfatta per la tribù della valle dei piani.

Quand'ero bambino parlavo con i miei giocattoli un coltello di legno per lo scalpo dell’uomo bianco una pelliccia d'orso per la madre degli uomini rossi pelli di daino per il cuore della mia donna ed una tenda tra bestie a vestire la vita.Quando il vento si leverà la terra avrà digerito il serpente squamata la libertà di scegliere fratelli in cammino al di sopra del cielo in un giorno per tutte le cose sui piedi del caso.

giangenta

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