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Ambiente Ecologia Sviluppo Sostenibile
Manifestazione: No agli impianti di fotovoltaico ed eolico nelle zone di pregio ed incontaminate | Manifestazione: No agli impianti di fotovoltaico ed eolico nelle zone di pregio ed incontaminate |
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| Scritto da ANTS Artisti nonviolenti | |
Domenica 20 Marzo 2011Salviamo le Apuane , Difendiamo la Garfagnana , la Rete di Resistenza sui crinali e così via altro non sono che la sommatoria di comitati su comitati di abitanti che sono nati ovunque, sull'Appennino come nelle Apuane, si costruiscono -grazie ad incentivi statali che costano cari agli utenti- campi fotovoltaici enormi e stese di pale eoliche altissime in territori incontaminati della montagna, in terreni agricoli produttivi e fertili deturpando e occupando suolo del tutto impropriamente. Con queste opere si annulla totalemente ogni aspetto di positività delle fonti energetiche rinnovabili che, se fatte in aree industriali, lungo le autostrade, nei parcheggi urbani, sugli edifici artigianali avrebbero invece un risultato estremamente positivo. Non si può distruggere il paesaggio e l'ambiente per lottare contro l'effetto serra: è una contraddizione insanabile e ingiustificabile. Perciò è sempre più vasto il movimento di opposizione che rivendica anche il diritto delle persone, dei paesi ad essere consultati prima di fare tali impianti che producono, comunque, diversi effetti negativi per l'uomo e l'ambiente. Stanno nascendo due campi fotovoltaici enormi anche in Alta valle Aulella, fra Lunigiana e Garfagnana, a Metra ed Antognano, un terzo è in programma e si parla di un grande parco eolico, con pale di oltre 70 metri, nei pressi del Santuario dell'Argegna e dell'Ospitale di Tea. E' un'umiliazione della terra, dei suoi sforzi di sviluppare il turismo e l'agricoltura: per dirlo forte Salviamo le Apuane, Italia Nostra e Difendiamo la Garfagnana hanno organizzato una visita in punta di piedi a vedere il gravissimo impatto ambientale (rompono la visione panoramica del Pizzo, Pisanino, Sagro) che quei campi hanno, nella giornata di domenica 20 marzo 2011, con partenza, alle 10 dalla Pieve di Codiponte, simbolo della bellezza di questa terra nobile, così umiliata.
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